Ubi Banca: approvato piano 2007-2010, utile visto a 1,4 mld euro
Ubi Banca ha comunicato che il consiglio di sorveglianza ha approvato all'unanimità il piano industriale d'integrazione 2007-2010 proposto dal consiglio di gestione. A fine periodo il margine di interesse è visto a 3.320 mln di euro (2.510 mln nel 2006, Cagr del 7,2%), le commissioni nette a 1.683 mln (1.316 mln nel 2006, Cagr del 6,3%), l'utile d'esercizio a 1.400 mln (951 mln nel 2006, Cagr del 10%) e l'utile normalizzato a 1.450 mln (823 mln nel 2006, Cagr del 15%). E' previsto un tasso di crescita annuo composto dell'utile per azione del 10,5%, da 1,49 a oltre 2,20 euro al 2010, con l'obiettivo di una creazione di valore in termini di Eva più che triplicata nel corso del periodo da 227 a 738 milioni di euro grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di mercato. Tale evoluzione dovrebbe consentire la distribuzione di un dividendo stimato in 1,15 euro per azione al 2009 e 1,30 euro per azione al 2010 (0,80 euro nel 2006). Il cost/income dovrebbe calare dal 56,2% del 2006 al 44% nel 2010. Il cost/income incluse le rettifiche su crediti dovrebbe passare dal 59,5% al 48%. Il Roe al netto delle differenze di fusione è stimato al 16% nel 2010 (13,4% nel 2006). Sul fronte patrimoniale gli impieghi dovrebbero crescere dagli 83 mld del 2006 ai 125 mld del 2010, la raccolta indiretta da 86 mld a 124 mld e quella indiretta da 94 mld a 116 mld. In termini di coefficienti patrimoniali, il piano stima un Core Tier 1 al 2010, calcolato in base a Basilea 2 standardizzato, pari al 6,5%. Il progressivo passaggio all'IRB Advanced, previsto per il 2009 subordinatamente alla validazione dell'autorità competente, dovrebbe consentire di mantenere un Core Tier 1 target al 2010 del 7% con una liberazione di capitale pari, prudenzialmente, a circa 1 miliardo di euro, che potrà essere utilizzata a progressivo aumento della remunerazione degli azionisti. Il gruppo ha aggiunto che le sinergie complessive annue a regime nel 2010 saranno pari a 400 mln di euro, superiori ai 365 milioni stimati nelle proiezioni preliminari presentate a novembre 2006. Gli oneri di integrazione una tantum saranno pari a 390 milioni (380 nelle proiezioni preliminari presentate a novembre 2006).(09:20:00 18/06/2007)

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