TELECOM: NODO VERTICI; STOP TELEFONICA A SCORPORO RETE/ANSA
(ANSA) - MILANO, 30 OTT - Entra nel vivo la partita per definire il vertice Telecom dopo l'ingresso come socio di controllo di Telco, la holding partecipata da Telefonica, Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Sintonia. Oggi Renato Pagliaro, presidente del consiglio di gestione di Mediobanca, ha incontrato il responsabile corporate di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micciche', nell'ambito di una serie di incontri destinata a infittirsi nei prossimi giorni. L'obiettivo e' trovare un accordo per il cda di Telecom dell'8 novembre e rispondere cosi' alle richieste di chiarezza da parte del mercato, dallo scorso maggio in attesa di conoscere chi assumera' la guida di Telecom. Corrado Passera, ad di Intesa Sanpaolo, ha ribadito di ''voler trovare un accordo'' con i soci di Telco ''Succedera' - ha detto -. Non intendo fare la telecronaca''. La sensazione e' che i prossimi giorni potrebbero essere decisivi anche se la trattativa, complici i veti incrociati degli azionisti, e' tutt'altro che in discesa e potrebbe slittare ancora. Intanto Cesar Alierta, presidente di Telefonica, ha confermato che occupera' uno dei due posti riservati agli spagnoli nel cda di Telecom (l'altro andra' al numero due del gruppo, il direttore generale Julio Linares). Alierta, che si aspetta dall'alleanza con Telecom sinergie tra i 300 e i 500 milioni di euro, ha dichiarato la sua contrarieta' allo scorporo della rete fissa da Telecom. ''La separazione della rete - ha spiegato - e' contraria agli interessi degli investitori. Il settore ha bisogno di investimenti, mentre separare la rete li disincentiva''. Una posizione di chiusura rispetto all'ipotesi di scorporo funzionale, su cui e' in corso un confronto tra l'Authority delle tlc e Telecom, anch'esso in stan-by in attesa dei nuovi vertici. Il presidente Pasquale Pistorio ha ribadito la sua ''apertura al dialogo'' con l'authority ma senza diktat sulla rete. Alierta ha inoltre preannunciato una ''prossima riunione dei soci Telco'' che potrebbe servire a presentare a Telefonica, esclusa in base ai patti dalla scelta dei vertici, l'accordo. Fonti di Telefonica smentiscono invece l'irritazione di Alierta per il protrarsi della mancanza di un accordo. Gli spagnoli sarebbero tranquilli per quella che il presidente ha definito ''la piu' grande alleanza del mondo'' che crea un gruppo ''da 300 milioni di clienti''. Chi invece continua a manifestare segni di insofferenza e' il mercato: Telecom, dopo la chiusura negativa di ieri, ha perso l'1,52% a 2,14 euro, in linea con il cattivo andamento delle tlc in Europa. In lizza per la presidenza ci sono Gabriele Galateri di Genola, appoggiato da Mediobanca e gradito a Telefonica e Franco Bernabe', sostenuto da Intesa Sanpaolo, mentre Paolo Dal Pino, ex ad di Wind, appoggiato da Piazzetta Cuccia per la carica di amministratore delegato, non avrebbe il gradimento di Intesa. Ma non si esclude che possa essere un nome a sorpresa a permettere di superare l'impasse. Riccardo Ruggiero, ad di Telecom, avrebbe intanto confidato ad alcuni collaboratori la volonta' di lasciare. Piu' incerto il destino del vicepresidente, Carlo Buora e di Pistorio.(ANSA).(20:54:00 30/10/2007)

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