TELECOM: IN AGENDA ANATEL IL 23, PARTE CONTO ROVESCIA /ANSA
(ANSA) - MILANO, 18 OTT - Il 23 ottobre, nella prossima riunione del consiglio direttivo, Anatel, l'Autorita' per le telecomunicazioni brasiliane, affrontera' la discussione sull'operazione Telco, ovvero l'ingresso indiretto di Telefonica in Telecom. L'operazione, rimasta nell'impasse proprio aspettando che terminasse il percorso autorizzativo in Brasile, potrebbe cosi' concludersi entro i tempi previsti e senza strascichi. Gli accordi prevedono che tutto si chiuda entro il 15 novembre e gli avvocati, secondo in discrezioni di stampa, sarebbero gia' pronti per procedere e permettere ai nuovi azionisti di prendere in mano la gestione del gruppo. E' quello che sollecitano anche l'Authority per le tlc e il Governo, un passo ritenuto indispensabile per dare un'accelerazione anche alla separazione della rete di accesso. ''Questo periodo di transizione di Telecom sta durando troppo - ha sottolineato Corrado Calabro', numero uno dell' Agcom -. Telecom non puo' segnare il passo. Non lo sta segnando ma ha indubbiamente alcune remore derivanti da questa situazione di incertezza sull'assetto proprietario''. Calabro' vuole stringere: ''il tavolo di lavoro ha fatto la sua parte. Ora occorre una volonta' decisionale per arrivare alla fine. Da parte dell'Agcom c'e', anche senza la legge''. ''Ma da parte di Telecom ci vuole un management che esprima un assetto proprietario stabile che - ha concluso - possa prendere delle grosse decisioni''. Un provvedimento ad hoc sarebbe solo l'ultima ratio. ''Fino all'ultimo - ha detto Calabro' - continueremo a puntare alla scadenza del 31 dicembre ma non nel senso che necessariamente si debba arrivare a quella scadenza che fu indicata da un management che aveva dato indicazioni ravvicinate. Oggi, dobbiamo conoscere gli intendimenti del nuovo assetto proprietario''. ''Tentero' fino all'estremo - ha sottolineato - la via dell'accordo prima di esercitare i poteri dell'autorita', perche' si tratta di entrare in casa altrui''. Ottimismo e' stato espresso dal ministro alle Comunicazioni, Paolo Gentiloni che non ha invece commentato l'ipotesi di porre la fiducia al ddl liberalizzazioni che contiene lo specifico emendamento che da' all'Autorita' per le comunicazioni piu' poteri di intervento per la separazione. ''Sulla separazione della rete e' in corso da 15 mesi un confronto che la stessa Telecom ha sollecitato. Ci sono tutte le condizioni perche' questo confronto si concluda con un'intesa''. In Borsa intanto l'idea che il closing, e dunque la fine del periodo di incertezza, sia piu' vicino, ha giovato a Pirelli (+0,51% a 0,85 euro), meno a Telecom (invariata a 2,1 euro). (ANSA).(19:50:00 18/10/2007)

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