Telecom: i dettagli dell'ok brasiliano

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Riceviamo da Gentle Shark e con piacere pubblichiamoFinalmente è arrivata. La decisione dell’Anatel, l’Authority brasiliana per le comunicazioni, chiamata ad esprimersi sull’operazione Telecom-Telefonica, è giunta nella tarda serata di ieri con una conferenza stampa del consigliere relatore Antonio Domingos Teixeira Bedran.Si tratta sostanzialmente di un via libera, ma condizionato. Sono 28 i vincoli posti dall’Autorità al “trasferimento indiretto del controllo di Telecom Italia” a Telco, il veicolo (di cui fanno parte insieme a Telefonica, anche Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Sintonia) che, rilevando Olimpia da Pirelli, deterrà una quota pari al 23,6% di Telecom Italia.Al fine di “preservare il mercato competitivo in Brasile”, le restrizioni imposte da Anatel prevedono la completa separazione di attività e management delle controllate brasiliane Vivo e Tim Brazil (facenti capo rispettivamente a Telefonica e a Telecom), alle quali tuttavia non sono state imposte dismissioni di asset, al contrario di quanto ipotizzato alla vigilia della pronuncia. Telefonica non sarà quindi tenuta a cedere Telemig, l’operatore mobile recentemente acquistato, prevalendo sull’offerta del concorrente Claro, terzo operatore mobile brasiliano. Nè Telco dovrà scendere al 20% in Telecom Italia.Vivo e Tim Brazil però “dovranno rimanere indipendenti, due entità societarie distinte, con un proprio piano e un proprio indirizzo strategico”. E in questo senso va visto il divieto imposto alle società controllate da Telefonica e Telecom Italia di intrattenere rapporti in diversi ambiti, tra cui, in particolare, operazioni finanziarie significative, trasferimento di conoscenze tecnologiche e prestazione di servizi a condizioni agevolate.Per quanto riguarda i rapporti con Telecom, l’Anatel ha esplicitamente vietato a Telefonica “nell’assemblea generale degli azionisti di partecipare, votare o esprimere un veto nelle decisioni di Telco, Olimpia, Telecom Italia o di qualsiasi altra società controllata direttamente o indirettamente da Telecom Italia su materie che riguardano l’offerta di servizi sul mercato delle tlc brasiliane da parte di queste società”. Il gruppo spagnolo non potrà neppure indicare i membri dei consigli di amministrazione e la direzione delle società controllate direttamente o indirettamente in Brasile da Telecom Italia.Sei mesi è il termine indicato dall’Authority brasiliana per il recepimento delle condizioni poste. In ogni caso la commissione si è detta pronta ad adottare “nuove restrizioni” qualora “le condizioni siano aggirate” o ci siano “accordi sottobanco”. Nel frattempo le parti dovranno adeguarsi anche alle eventuali altre condizioni poste dal Cade, l’antitrust brasiliano, al quale l’Anatel provvederà a trasmettere nelle prossime due settimane le decisioni assunte ieri.