TELECOM: E' DIFFICILE PARTITA NOMINE, PESANO VETI SOCI/ANSA

Categorie:  •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •  

(ANSA) - MILANO, 1 NOV - Pesano ancora i veti incrociati fra i soci Telecom, in specie quelli bancari, per la nomina dei vertici della societa' telefonica e sembra allontanarsi l'ipotesi di una loro definizione nel consiglio del prossimo 8 novembre che dovra' esaminare i conti trimestrali. La serie di colloqui fra gli azionisti forti della compagnia riuniti in Telco che raggruppa Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Telefonica e Sintonia, non avrebbe ancora portato a una soluzione pienamente condivisa. I due azionisti bancari, nonostante i colloqui diretti tenuti ai massimi livelli nei giorni scorsi non avrebbero quindi raggiunto un accordo. Questo malgrado analisti e osservatori insistano sull'urgenza di dare un vertice stabile alla compagnia dopo molti mesi di incertezze. Prima del consiglio dell'8 comunque, come preannunciato dal numero uno di Telefonica Cesar Alierta, i soci Telco si riuniranno lunedi' 5 novembre per un vertice tecnico che servira' anche per fare il punto della situazione. Gli spagnoli, con due posti prenotati nel consiglio Telecom, piu' che alle nomine mirano a rendere operativa, rispettando i dettami delle autorita' antitrust, l'alleanza fra i due gruppi nella quale si aspettano sinergie di 300-500 milioni di euro. I nomi sul tappeto rimangono quindi quelli dell'ex ad Telecom Franco Bernabe' (sostenuto da Intesa) e dell'ex ad di Wind Paolo dal Pino (proposto da Mediobanca), manager con un curriculum di tutto rispetto nel settore ma che non troverebbero appunto un consenso unanime. Rimane aperta cosi' la possibilita' di un nome a sorpresa che possa sbloccare la situazione: altri nomi circolati sono quelli di Luca Majocchi (Seat) o Andrea Guerra. Meno incerta la carica di presidente che dovrebbe andare a Gabriele Galateri di Genola. Intanto in Borsa il titolo Telecom, complice anche la giornata difficile dei mercati, ha perso lo 0,92% a 2,148 euro recuperando dai minimi di seduta di 2,13 euro. Oltre all'incertezza sulla definizione dei vertici ha pesato anche il calo del giudizio da parte di Bearn Stearns che e' sceso da 'peerperform' a 'outperfom' giudicando meno sicure le sinergie con Telefonica. Peraltro gli analisti di Dresdner, che confermano il rating 'add' con prezzo obiettivo a 2,5 euro, si attendono per il terzo trimestre ricavi a circa 7,7 miliardi di euro, stabili rispetto a un anno fa ma in calo se si confrontano con quelli del secondo trimestre. Gli analisti della banca tedesca sono piu' ottimisti invece sulle sinergie con gli spagnoli e guardano con favore all'arrivo di un nuovo management che dovrebbe fare chiarezza sulla politica dei dividendi. Per un analista di una sim milanese i ricavi del mobile e il Brasile faranno raggiungere gli obiettivi di Ebitda.(19:30:00 01/11/2007)