PETROLIO: VOLA A 80 DLR, RECORD CON OPEC E SCORTE USA

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(ANSA) - NEW YORK, 12 SET - Il petrolio fila liscio sugli 80 dollari al barile: i contratti future consegna ottobre toccano quota 80 al Nymex di New York per poi terminare in rialzo del 2,1%, a 79,84 dollari, oltre i massimi storici di 78,77 dollari dello scorso primo agosto in scia alle decisioni dell'Opec, al dato deludente delle scorte Usa e ai timori della tempesta Humberto formatasi sulle coste del Texas. Il cartello dei 12 paesi produttori di greggio ha deciso martedi' l'aumento da novembre della produzione quotidiana di 500mila barili deludendo le attese degli analisti su 1 milione di barili in piu' al giorno come modo per raffreddare i prezzi. ''C'e' la necessita' di produrre di piu' per soddisfare la crescente domanda'', spiega Tom Bentz, broker di Bnp Paribas a New York, di fronte all'andamento dei contratti future Wti in aumento al Nymex del 20% da inizio anno. ''Troppa attenzione e' stata data a quanto Iran, Venezuela e Nigeria hanno detto prima della riunione di Vienna'', rileva da parte sua Brad Samples, analista di commodity per Summit Energy Services. ''Mentre mi pare che i Sauditi, i piu' influenti del cartello sono stati in silenzio'', aggiunge. Il Dipartimento dell'Energia Usa ha reso noto in giornata che le scorte sono diminuite di quasi tre volte rispetto alle stime, per la terza settimana di fila. Al 7 settembre, lo stock di petrolio ha segnato una flessione di 7,1 milioni di barili, a 322,6 milioni, il triplo rispetto ai 2,7 milioni di barili in meno ipotizzati dagli analisti, dopo il calo di 3,9 milioni della settimana precedente. ''Sette milioni di barili persi in un settimana sono veramente tanti'', dice Rick Mueller, analista di Energy Securities Analysis. ''C'e' la percezione del mercato che l'Opec si sia mosso con eccessivo ritardo'', continua. In calo per la terza settimana consecutiva le scorte di benzina, diminuite di 700.000 barili a 190,4 milioni, contro previsioni in ribasso per 500.000 barili. Le scorte di distillati, che sono all'ottavo rialzo consecutivo, hanno registrato un progresso di 1,8 milioni di barili, a quota 134 milioni di unita', oltre gli 1,4 milioni attesi. L'Aie, l'Agenzia internazionale dell'energia, ha lievemente ridotto le stime sulla domanda 2007 e 2008 di greggio sia a causa del clima mite sia che delle previsioni di una crescita meno sostenuta nei principali paesi industrializzati. L'agenzia, che dipende dall'Ocse, ha comunque rimarcato che potrebbe ridurre ulteriormente le ipotesi di domanda mondiale una volta note le conseguenze della crisi dei mutui subprime sull'economia mondiale. L'Aie, che si occupa degli interessi nel settore energia dei paesi industrializzati, prevede una domanda di 85,9 milioni di barili al giorno per il 2007 e di 88 milioni di barili al giorno per il 2008. Lo scorso mese, l'Agenzia prevedeva 86 milioni per il 2007 e 88,2 milioni per il 2008. Nonostante preveda una flessione della domanda, l'Aie invita l'Opec ad aumentare ulteriormente la sua produzione di 1,5 milioni di barili, il triplo del quantitativo deciso. Una tempesta tropicale, alla quale e' stato dato il nome Humberto, si e' formata nel Golfo del Messico, a ridosso delle coste del Texas e della Louisiana. L'allerta e' stata diramata lungo la costa dei due stati e in un'area del Golfo del Messico dove sono presenti anche molti pozzi petroliferi. La tempesta dovrebbe raggiungere la costa texana nelle prime ore di giovedi' nei pressi dell'area metropolitana di Houston. (ANSA). (21:02:00 12/09/2007)