Montefibre: chiusi primi 9 mesi 2007 con margini in forte calo

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Montefibre ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi netti pari a 237,7 mln di euro, in calo rispetto ai 315,5 mln del corrispondente periodo del 2006. Tale risultato è il frutto di un aumento del 6,5% dei prezzi e di una diminuzione del 31,2% dei volumi. La variazione per i prezzi, oltre che ad aumenti dei ricavi unitari delle stesse fibre acriliche, deriva da un cambiamento del mix dei prodotti venduti dovuto anche ai tagli delle vendite trattate a prezzi minori. La variazione per i volumi deriva da una contrazione delle vendite di fibre acriliche e dall'azzeramento dei ricavi da fibre poliestere (nei primi nove mesi 2007 erano ammontati a 20,3 milioni), perché da quest'anno l'attività delle linee short spinning di Acerra è gestita da Fidion, società costituita nell'ambito degli accordi stipulati con La Seda de Barcelona, sulla base di un contratto d'affitto di azienda. Le variazioni di prezzo della fibra acrilica hanno sostanzialmente seguito gli andamenti dei costi della materia prima (+5,3% rispetto al periodo di raffronto); tuttavia, il recupero dei margini unitari, conseguito nonostante l'ulteriore incremento dei costi energetici, non ha potuto compensare la riduzione dei volumi venduti. Il mol è quindi peggiorato a -12,3 mln da -2,2 mln e il risultato operativo a -21,1 mln da -11,4 mln. Al 30 settembre 2007 l'indebitamento finanziario netto si è attestato a 53,2 mln (47,9 mln al 30 giugno 2006). La società ha aggiunto che permangono i fattori che negativamente condizionano la situazione dell'industria europea delle fibre: elevati costi delle materie prime e dell'energia, pressione delle importazioni di prodotti tessili dalla Cina dopo la scadenza dell'Accordo Multifibre a gennaio 2005 e rafforzamento dell'euro, che penalizza la competitività dei produttori europei. (11:31:09 07/11/2007)