MIFID: CONSOB,DECALOGO A RISPARMIATORI PER AVERE PIU' TUTELE
(ANSA) - ROMA, 5 NOV - L'arrivo della Mifid, se da un lato aumenta potenzialmente il livello di tutela per i risparmiatori, dall'altro rende l'informazione finanziaria degli utenti indispensabile per approfittare dei vantaggi della nuova normativa. Il provvedimento e' entrato in vigore lo scorso primo novembre e per questo la Consob ha deciso di preparare due opuscoli informativi che sara' possibile scaricare gratuitamente da internet o diffondere sotto forma di libretto informativo rispettando alcune regole. ''Imparare ad investire'' e ''i servizi di investimento'', questi i nomi dei due opuscoli, intendono aumentare ''l'autotutela del risparmiatore, che resta un soggetto debole'' e' stato detto dalla Consob alla presentazione dell'iniziativa: ''l'educazione finanziaria - e' stato inoltre aggiunto - affianca i sistemi di vigilanza e li rafforza''. La Mifid, e' stato spiegato, ''richiede che il risparmiatore sia piu' evoluto'' e il decalogo intende illustrare ''il percorso da seguire quando si vuole fare un investimento''. A completare il quadro normativo della direttiva europea sui mercati finanziari mancano adesso soltanto i regolamenti che renderanno operativi, entro un anno, l'albo dei consulenti finanziari, presso la Consob e con le regole definite dal Ministero dell'Economia, e quello per istituire una camera di conciliazione arbitrale che, con il supporto della Consob, dirime le controversie in modo piu' veloce e snello in alternativa alla autorita' giudiziaria. La Camera sara' resa operativa con i proventi delle sanzioni comminate dalla Consob e con un sistema di contributi da definire. In concreto nel decalogo per imparare a investire si invita il risparmiatore a riflettere sulle esigenze e sulle preferenze in materia di investimenti, ad assumere informazioni sui prodotti e i servizi, a verificare ruolo e operato dell'intermediario. Si fanno riflettere inoltre i consumatori sull'opportunita' di diffidare delle proposte improbabili e a seguire i propri investimenti nel tempo. L'iniziativa relativa ai servizi di investimento, invece, cerca di spiegare in modo chiaro cos'e' un servizio finanziario, chi puo' prestare servizi di investimento, e le regole da seguire per avere maggiori tutele. Si pone quindi l'accento sulla differenza che la Mifid introduce, rispetto alle regole attuali, per quanto concerne i profili del cliente relativamente a adeguatezza, appropriatezza o la mera esecuzione nei suoi rapporti con la banca. Con l'introduzione delle direttiva l'assistenza fornita dall'intermediario ha infatti diverse gradazioni, a seconda del servizio prestato, fino ad annullarsi per la mera esecuzione di ordini, la execution only, che non consente ai clienti di cercare di rivalersi per eventuali problemi avuti con la sottoscrizione di alcuni prodotti. La banca, o l'intermediario - ricorda il libretto informativo - deve inoltre informare su eventuali incentivi che riceve con il collocamento di alcuni prodotti mentre i potenziali conflitti di interesse devono essere, almeno come linea di principio, eliminati. (ANSA). (16:12:00 05/11/2007)

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