MEDIOBANCA:UTILE A 953 MLN E BUYBACK; SOCI ESTERI A 11%
(ANSA) - MILANO, 24 SET - Mediobanca archivia l'esercizio 2006-2007, terminato a fine giugno, con un utile netto in crescita dell'11% a 953 milioni (sopra i 750 milioni previsti quest'anno dal piano industriale), da distribuire per il 75% come dividendo (0,65 euro per azione, in crescita del 12%). Ma e' il programma di riacquisto di azioni proprie, fino al 2% del capitale, per 250 milioni di euro, da usare per possibili acquisizioni o alleanze, a mettere le ali al titolo in Borsa (+2,81% a 15,42 euro). Viene accolta invece senza sobbalzi a Piazza Affari la previsione di un utile 2007-2008 minore di quello di quest'anno, seppur sopra gli obiettivi del piano, indicata dal consigliere delegato Alberto Nagel durante una conference call. A pesare, le poche certezze sull'evoluzione dello scenario macroeconomico, insieme agli investimenti previsti per espandere la rete distributiva del gruppo e l'offerta di prodotti. Piazzetta Cuccia, su richiesta della Consob, fa comunque sapere di non essere esposta sui mutui subprime. A marzo, poi, verra' scritto un altro capitolo col varo del nuovo piano triennale. Piu' a breve termine, il bilancio, approvato oggi dal consiglio di gestione, passera' all'esame del consiglio di sorveglianza, che lo ha visto in giornata, il 10 ottobre. La riunione, in un primo tempo in calendario per il 4 ottobre, servira' anche ad affrontare la questione, non toccata oggi, del collocamento della quota del 9,39% di Unicredit-Capitalia, come ha anticipato al termine del Cda Tarak Ben Ammar. Non e' previsto invece lo stesso giorno un patto di sindacato, segno che per collocare in concreto le azioni, servira' un po' piu' di tempo. Fra i candidati esterni all'accordo parasociale si sono comunque gia' fatti avanti i Benetton, Fininvest e Popolare Vicenza. Il produttore cinematografico franco-tunisino, che siede nell'organo di indirizzo e controllo di Mediobanca per conto dei soci esteri guidati da Vincent Bollore', ha anche ufficializzato l'intenzione del cosiddetto gruppo C di salire all'11% attraverso l'acquisto di parte della quota messa in vendita dalle due banche per rispettare le condizioni poste dall'Antitrust. Gli azionisti esteri, ha spiegato Ben Ammar, sono ''interessati a salire dal 9 all'11%, come era stato stabilito in una vecchia assemblea e certamente lo faremo in quella occasione''. No comment invece su una possibile incremento della propria presenza da parte del rappresentante di Commerzbank, Eric Strutz, che si e' limitato a ricordare come ''le azioni normalmente vengono ridistribuite tra i soci che partecipano ai patti''. Cosi' come il consiglio di gestione, anche il consiglio di sorveglianza di Mediobanca ha infine approvato il proprio regolamento che recepisce le linee guida riportate dello statuto sulla nuova governance duale, emendate in base alle indicazioni arrivare da Bankitalia. Come segretario del Cds e' stato nominato Antonio Scala, gia' consigliere di Capitalia su indicazione di Abn Amro. (ANSA).ISIN:IT0003106777,IT0003121495,IT0000062957,IT0000064854. (19:51:00 24/09/2007)

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