MEDIOBANCA:PUNTA SU GERMANIA, MANO TESA A SAL OPPENHEIM/ANSA
(ANSA) - FRANCOFORTE, 18 OTT - Mediobanca accelera in Germania dove, dopo aver aperto la sede di Francoforte a luglio, a ottobre ha completato la squadra tedesca , guidato da Frank Schoenherr, e gia' lavora a pieno ritmo. Le operazioni sul tavolo, tra i 100 milioni e i 2 miliardi di valore, sono quattordici e la banca punta nell'arco di cinque anni a primeggiare nelle attivita' di 'corporate finance' e di finanza strutturata anche attraverso possibili acquisizioni. Intanto, dopo che il nome di Sal Oppenheim e' spuntato tra i pretendenti a parte della quota Unicredit da cedere, dal consigliere delegato di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, arriva un attestato di stima e l'auspicio di una maggior collaborazione proprio con la banca d'affari di Colonia. L'occasione e' di quelle destinate a segnare la storia di Mediobanca, fatta di una ritrosia verso la stampa divenuta ormai leggendaria. Per presentare le proprie strategie sui mercati di lingua tedesca, infatti, l'istituto, che resta sempre una banca ''old style'', come l'ha definita Nagel, ha tenuto a Francoforte la prima conferenza in oltre 60 anni di vita. L'ultima tappa di un'apertura iniziata in via 'informale' all'inizio della presidenza di Gabriele Galateri e proseguita negli ultimi anni con il permesso anche ai giornalisti di far domande negli incontri con gli analisti finanziari. ''Se si sviluppera' la nostra relazione personale e di business con Sal Oppenheim ci sara' una creazione di valore per Mediobanca - ha spiegato Nagel lodando il management della banca di Colonia - E' un rapporto in fase embrionale, non abbiamo nessuna collaborazione. Auspichiamo di poter collaborare di piu'''. Maggior chiarezza sulle prospettive di questo accordo, ha aggiunto, ci sara' gia' ''nei prossimi giorni''. Nagel si e' poi soffermato sui possibili candidati all'acquisto del 9,3% di Unicredit: ''Abbiamo raccolto l'interesse di diversi possibili investitori'', ha spiegato. ''Siamo fiduciosi che nelle prossime settimane saremo nella condizione di presentare la nostra proposta. Lo schema che stiamo seguendo e' che la quota venga ceduta internamente al Patto e tra diversi investitori'', ha aggiunto. ''In Germania siamo pronti a esaminare opportunita' di acquisizione se giuste e ragionevoli. Abbiamo la possibilita' di crescere'', ha ripreso Nagel sottolineando comunque la volonta' ''piu' di una crescita organica che extraorganica''. Simili strategie, ha chiarito, verranno seguite anche in Francia e pure in Spagna dove il gruppo si insediera' entro fine anno. Piu' cautela trapela invece circa un eventuale 'shopping' nel Regno Unito, dove l'istituto conta di aprire una propria sede per marzo. ''Abbiamo la possibilita' di crescere usando il nostro capitale - ha detto Nagel - e' un percorso che vogliamo fare conoscendo bene i mercati, non giusto per internazionalizzarci''.(ANSA).(18:40:00 18/10/2007)

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