Italcementi: utile netto competenza 9 mesi -10,7% a 315 mln

Categorie:  •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •  

Italcementi ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007, in cui l'ampliamento del perimetro di attività ha più che compensato i riflessi negativi dovuti all'effetto cambio, con una crescita del fatturato del 5% circa a 4.613,1 milioni, con tendenze positive in tutte le macroaree geografiche ad eccezione del Nord America. A parità di perimetro e cambi l'incremento sarebbe stato del 4,2%. Nel periodo gennaio-settembre il gruppo ha registrato un leggero aumento dei volumi venduti nel settore del cemento (+1,4%) a 49 milioni di tonnellate. Le vendite di inerti sono diminuite dello 0,9% a 44 milioni di tonnellate, mentre quelle di calcestruzzo sono aumentate del 6,6% a 17,1 milioni di metri cubi. Ciò ha determinato una contrazione del margine operativo lordo corrente a 1.105,6 milioni (-2,3%), del mol complessivo a 1.116,6 mln (-1,9%) e del risultato operativo a 786,3 milioni (-5%) principalmente a causa della contrazione dei risultati in Nord America e Egitto (penalizzati anche da uno sfavorevole effetto cambio) e in Italia, a cui si è parzialmente contrapposto il positivo andamento dei risultati in particolare in Francia, India, Bulgaria e Kazakhstan. Sul rallentamento del risultato operativo ha anche inciso un incremento degli ammortamenti (+6,6%) a 330 milioni. L'utile netto consolidato ha registrato una flessione dell'11,2% a 466 milioni e quello di competenza del 10,7% a 315 milioni. Al 30 settembre 2007 l'indebitamento finanziario netto era pari a 2.408 milioni (2.210,3 milioni al 31 dicembre 2006) dopo il consistente incremento degli investimenti finanziari e industriali che hanno raggiunto complessivamente i 763 milioni (590 milioni nei primi 9 mesi del 2006). Il patrimonio netto consolidato alla stessa data ammontava a 4.717,9 mln (4.790,1 mln a fine 2006). "Per quanto riguarda le previsioni sull'intero esercizio, alcuni fattori di turbolenza continueranno ad influenzare l'economia internazionale, con conseguenze dirette e indirette sull'attività delle costruzioni. Negli Stati Uniti si conferma la recessione in atto nel segmento dell'edilizia residenziale mentre in alcuni Paesi europei, come l'Italia, la Spagna e la Grecia potrebbero consolidarsi i segnali già emersi di un rallentamento dell'attività. Nei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera le tendenze di una robusta crescita dovrebbero proseguire con l'eccezione già richiamata della Thailandia. In tale contesto, considerati i risultati conseguiti nei primi nove mesi dell'esercizio in corso e una probabile evoluzione dei risultati nell'ultimo trimestre in linea con quella del corrispondente periodo del 2006, sono ipotizzabili, salvo eventi non prevedibili anche di natura meteorologica, risultati operativi prossimi a quelli realizzati nello scorso esercizio. Il risultato netto consolidato sarà penalizzato, come già rilevato, da sopravvenienze fiscali negative di natura non ricorrente che si contrappongono a significative sopravvenienze positive registrate nello scorso esercizio" ha commentato la società.(09:15:00 07/11/2007)