INTESA SANPAOLO:PER SPORTELLI AGRICOLE CORRE CON CREDEM
(ANSA) - MILANO, 23 LUG - Va avanti la gara per i 198 sportelli messi in vendita da Intesa Sanpaolo a seguito dei dettami dell'Antitrust. Mercoledi' si dovrebbe chiudere la 'data room' e poi i partecipanti avranno tempo fino a fine agosto per presentare le offerte vincolanti magari federandosi fra loro mediante cordate che avanzino un'offerta su tutti e quattro i lotti. E proprio in quest'ottica la francese Credit Agricole, che gia' ha rilevato la maggioranza di Friuladria e Cariparma nell'ambito della fusione fra Intesa e Sanpaolo, avrebbe raggiunto un accordo con l'emiliana Credem per un'alleanza. La notizia, gia' circolata nelle scorse settimane a livello locale, e' stata rilanciata oggi dal quotidiano francese 'La Tribune'. Secondo quanto raccolto in ambienti finanziari infatti la cordata che presentasse un'offerta su tutti e quattro i lotti suddivisi per area geografica (Lombardia, Piemonte, Nord Est e Sud Italia) avrebbe maggiori possibilita'. Il valore dell'intero pacchetto di sportelli si aggira su 1,3-1,5 miliardi di euro e raggrupparsi in consorzio permetterebbe anche agli istituti medio-piccoli di poter gareggiare con le proprie risorse finanziarie. Al momento quindi i soggetti in gara sono diversi e hanno tempo fino ad agosto per federarsi. Contatti in questa direzione sono peraltro in corso. Una cordata formata da Veneto Banca, Popolare di Bari, Credito Valtellinese e Carige invece sarebbe stata gia' formata nelle scorse settimane replicando uno schema utilizzato a fine 2002 per la gara dei 135 sportelli Capitalia andati al consorzio Carige-Cr Rimini e Veneto Banca. All'inizio di luglio la Popolare di Vicenza, la Bpm e la Bper avevano presentato offerte non vincolanti da soli per alcuni lotti e non e' escluso che nei prossimi giorni possano cercare accordi per formare una cordata. Corre da solo per l'intero pacchetto invece Mps che da Intesa Sanpaolo ha di recente rilevato la maggioranza di Biverbanca nei mesi scorsi estendendo cosi' la sua presenza nel Nord Ovest d'Italia. L'offerta del Monte da alcuni osservatori e' ritenuta quella con maggiori chanche. Sarebbe della partita da sola anche la britannica Barclays, che mira a espandersi ulteriormente in Italia. Si e' invece chiamata fuori Unipol che, per bocca dell'ad Carlo Salvatori, ha spiegato nei giorni scorsi di non aver partecipato giudicando i prezzi troppo alti. (ANSA).(20:17:00 23/07/2007)

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