I migliori di ieri: Parmalat, Banco Desio, Gemina
Rialzo del 5,6% ieri per GeminaRialzo del 5,6% ieri per Gemina. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.810 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.810 ed un minimo a 2.633 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 3.093 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.873 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.601. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.Prezzi e volumi in rialzo per Banco DesioPrezzi e volumi in rialzo per Banco Desio: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 3.4 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 356,893 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 91 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 8.909 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 8.293 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 7.579. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.Serve la rottura di area 2,57 per confermare l’intonazione positiva di ParmalatServe la rottura di area 2,57 per confermare l’intonazione positiva di Parmalat. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.508 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.548 ed un minimo a 2.443 euro. Oltre 2,50 atteso il test della resistenza critica di 2,57. Oltre questo livello target a 2,77, massimo di ottobre. Segnali negativi al di sotto di 2,40, introduttivi al test dei minimi di agosto a 2,31 euro. . In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

RSS