I migliori di ieri: Acotel, Beni Stabili, Esprinet
Prezzi e volumi in netta crescita ieri per AcotelPrezzi e volumi in netta crescita ieri per Acotel. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 13.3 %. I volumi scambiati nell'ultima seduta, di 196,441 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 265 % circa. L'aumento dei volumi conferma un livello elevato di interesse nei confronti di Acotel. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 85.197 euro. La condizione dell'RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di 59,80. L'obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 73.087 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 58.119 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo.Rialzo del 6,1% ieri per Beni StabiliRialzo del 6,1% ieri per Beni Stabili. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.103 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.109 ed un minimo a 1.046 euro. I volumi scambiati nell'ultima seduta, di 26,978,048 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 78 % circa. L'indirizzo più probabile del trend è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.214 euro. L'RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L'obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.134 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.035 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss.Close giornaliera a 14,80 ieri per EsprinetClose giornaliera a 14,80 ieri per Esprinet dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 14.850 ed un minimo a 14.350 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.8 %. I volumi scambiati nell'ultima seduta, di 328,608 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 28 % circa. L'indirizzo più probabile del trend è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 15.748 euro. L'RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L'obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 15.043 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 14.272 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. In base all'analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell'indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull'indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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