GM: OK INTESA DI MASSIMA, RIENTRA SCIOPERO, TITOLO VOLA
(ANSA) - NEW YORK, 26 SET - Lo sciopero nazionale indetto dalla United Auto Workers si ferma al secondo giorno: il sindacato, in rappresentanza di 73mila iscritti del settore dell' auto, ha annunciato infatti di aver raggiunto un accordo di massima con General Motors sul nuovo contratto di categoria che prevede il rivoluzionario passaggio della gestione delle prestazioni sanitarie direttamente alle organizzazioni dei lavoratori. Di riflesso, allontanandosi la prospettiva di crollo della produzione e di pesanti perdite in bilancio per la compagnia, i titoli Gm volano al Nyse, segnando un rialzo massimo del 6,4%, a 36,61 dollari. L' intesa e' giunta in piena notte, alle 3.00 (le 9.00 in Italia) e si sostanzia nel via libera all' istituzione di un fondo autonomo per le prestazioni sanitarie dei lavoratori. In piu', la multinazionale di Detroit si impegna a sostenere investimenti significativi per rafforzare la presenza industriale negli Usa e per la fornitura di maggiori garanzie di stabilita' sul fronte occupazionale. Il numero uno del sindacato, Ron Gettelfinger, ha annunciato la ripresa delle attivita' negli oltre 80 impianti del gruppo automobilistico sparsi negli Stati Uniti, con la prospettiva dell' avvio della ratifica dell' accordo gia' nella settimana in corso. ''Siamo molto fiduciosi che l' accordo possa avere il via libera completo da entrambe le parti'', ha detto Gettelfinger, che non ha nascosto il fatto che l' intesa rappresenti una ''svolta'' nei rapporti tra sindacato e i colossi dell' auto di Detroit. Lo sciopero, il primo dal 1976 in connessione alle trattative per il rinnovo del contratto, era cominciato due giorni fa dopo che la scadenza dei termini per un accordo tra azienda e sindacati in materia di trattamento sul posto di lavoro e di protezione sociale si era conclusa con un nulla di fatto. General Motors, in una nota, ha espresso apprezzamento per la svolta delle trattative. ''Questo accordo - ha commentato il numero uno del gruppo, Rick Wagoner - getta le basi per eliminare il gap competitivo che pesa sul nostro settore''. La casa di Detroit, in altri termini, puntava ad una soluzione (con il taglio o la riduzione) del nodo relativo a quello che e' chiamato 'onere del costo del lavoro', con un 'gap' stimato in 25 dollari orari nel confronto con i principali concorrenti giapponesi. Per altro verso, l' intesa getta le basi per migliorare la competitivita' e potenziare gli asset industriali strategici negli Usa. Il gruppo versera' 36 miliardi di dollari, il 70% dei 51 miliardi che costituiscono le spese sanitarie per i 340mila lavoratori in pensione, in un fondo gestito dalla Uaw, Voluntary Employees Beneficiary Association (Veba). Quanto agli stipendi, resteranno fermi per i prossimi quattro anni anni, con l' opportunita' per i lavoratori di ricevere un bonus di tremila dollari alla ratifica dell' accordo ed altri compensi straordinari nell' ordine del 3% della paga annua in relazione agli ultimi tre anni di contratto. Secondo alcune indiscrezioni - i dettagli non sono stati infatti ancora ufficializzati - dovrebbero essere assunti in via permanente circa 4.100 precari, in cambio dell' uscita dall' azienda di un numero di lavoratori anziani superiore al previsto.(ANSA).(18:46:00 26/09/2007)

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