GENERALI: VOLA IN BORSA, RICATTO ALGEBRIS IN CDA IL 31 /ANSA

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(ANSA) - MILANO, 25 OTT - Generali vola in Borsa a livelli che non vedeva da prima dell'11 settembre 2001 mentre l'affondo di Algebris provoca un malcelato nervosismo ai piani alti della compagnia, anche se in via ufficiale Trieste conferma la disponibilita' al dialogo con l'hedge fund. La lettera inviata ieri da Londra ai vertici del gruppo finira' comunque sul tavolo del consiglio del Leone mercoledi' prossimo. ''E' un ricatto''. Cosi' un'autorevole fonte vicina al Leone commenta a Parigi con l'ANSA l'attacco a tutto campo sferrato dal fondo hedge e le accuse rivolte in particolare al presidente Antoine Bernheim. Il banchiere francese, dopo le voci recenti su manovre per una sua sostituzione con Paolo Scaroni, smentite di persona dal numero uno dell'Eni, oggi si sente ancora una volta messo in discussione, in particolare da nuovi soci come la De Agostini guidata da Lorenzo Pellicioli (azionista al 4%). Quest'ultimo, entrato come Scaroni nel consiglio di Generali lo scorso aprile, ha piu' volte auspicato una governance piu' moderna. Il tema, sollevato con forza da Algebris, che ha preso di mira anche ''l'influenza notevole'' di Mediobanca su Trieste, trova orecchie attente non solo fra i grandi investitori istituzionali, ma anche tra i soci di Generali piu' vicini a Intesa Sanpaolo (2,3%). Il presidente della banca Giovanni Bazoli e' piu' volte intervenuto per segnalare i pericoli derivanti dall'eccessivo peso sulla compagnia da parte di Piazzetta Cuccia, soprattutto dopo la fusione fra Unicredit e Capitalia. Non a caso i commenti di Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo (1,6%) e di Romain Zaleski (2,2%) non sono di chiusura rispetto all'iniziativa del fondo Algebris. Il primo ha parlato di ''un azionariato abbastanza coeso'', si e' detto ''soddisfatto dei risultati ottenuti e della gestione del management'' e ha osservato: ''se c'e' una volonta' positiva, collaborativa e migliorativa perche' non dialogare come ha tra l'altro detto Generali'' con il fondo inglese?. ''In linea di massima sono a favore che ognuno si esprima. Se si deve fare qualcosa e' bene dirlo'', ha commentato da parte sua Zaleski, sempre riguardo alla lettera del fondo guidato da Davide Serra. Il quale e' pronto ad andare avanti nella sua battaglia e ha cominciato a contattare i maggiori soci del Leone, anche se investitori finanziari del calibro di Merrill Lynch dubitano, nei report, che i grandi azionisti possano seguire il fondo speculativo nelle sue richieste di riforme radicali della governance. Certo e' che la lettera di Algebris ha dato una scossa al titolo in Borsa dove Generali ha fatto un nuovo balzo del 5,8% a 3,98 euro con quasi il 4% del capitale passato di mano, portando i guadagni delle ultime due sedute all'8,5%. Per il fondo inglese si tratta di una guadagno di 8,4 milioni di euro, se si considera lo 0,3% del Leone che ha gia' in mano, e di quasi 36,6 milioni se si guarda all'1% detenuto anche tramite opzioni. Effetto traino per Mediobanca (+4,3% a 15,98) che domani riunisce direttivo e assemblea del patto. E il tema Generali, se non entrera' nelle riunioni, potra' tuttavia essere oggetto di uno scambio di vendute, quanto meno a livello informale, fra i soci dell'istituto.(ANSA).(21:21:00 25/10/2007)