GENERALI:TAR BOCCIA ANTITRUST,NO VENDITA NUOVA TIRRENA
(ANSA) - MILANO, 12 MAG - Generali non dovra' vendere il prezioso ramo assicurativo della Nuova Tirrena. Lo ha deciso il Tar del Lazio, con grande soddisfazione da parte di Trieste che aveva presentato ricorso. Il tribunale amministrativo ha detto in pratica no alla principale condizione imposta alla compagnia dall'Antitrust per portare a compimento l'acquisizione di Toro. Esprimendo ''soddisfazione per l'esito del verdetto'', da Trieste si fa notare come il giudizio confermi ''la correttezza della posizione assunta dalla compagnia'' nella vicenda Toro, il gruppo di cui fu acquistato il pacchetto di controllo da De Agostini nel giugno 2006 per oltre due miliardi di euro. Un' operazione in cui il giudizio dell'Autorita' per la concorrenza non e' stato per un integrale via libera. Nessun commento dall'Autorita' guidata da Antonio Catricala' che per un'eventuale ricorso al Consiglio di Stato attende di studiare le motivazioni della sentenza. Lo scorso 4 dicembre l'Antitrust, infatti, dopo una lunga istruttoria pose la condizione di cedere ''entro un termine congruo'' un importante asset del settore assicurativo ,appunto la Nuova Tirrena, ad un terzo operatore indipendente sia da Generali sia da Mediobanca. Per il garante, l'operazione senza le condizioni imposte ''sarebbe stata suscettibile di determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante su diversi mercati dell'assicurazione danni, in particolare quelli auto''. L' impostazione fu subito contestata da Generali, che impugno' il provvedimento destinato a comportare un sacrificio sotto il profilo di quota di mercato di circa il 3%. Il ricorso di Generali era stato discusso pochi giorni fa dinanzi alla prima sezione del Tar. Nell'udienza i legali di Generali avevano ribadito le critiche del Leone al provvedimento, rilevando che la quota di mercato detenuta con l'operazione non era cosi' ampia da determinare significative influenze sul mercato. E segnalando anche che Mediobanca non controlla la societa' di assicurazione dal momento che non ne controlla l'assemblea. Quindi non esisterebbe alcuna 'partecipazione incrociata' tra Generali, Fondiaria-Sai e Mediobanca cosi' come era anche stato segnalato dall'Antitrust.(ANSA).(20:05:00 12/05/2007)

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