GENERALI: HEDGE ALL'ATTACCO, SFIDA AI VERTICI DEL LEONE/ANSA

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(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Affondo di Algebris Investments su su Generali. L'hedge fund inglese ha inviato una dura lettera ai vertici e al Cda del Leone per chiedere cambiamenti nella governance, in modo da migliorare i risultati del gruppo e dare cosi' una scossa al titolo a Piazza Affari. Trieste in serata ha risposto di essere aperta al dialogo mentre la Borsa ha gia' dato il suo responso correndo ad acquistare le azioni del Leone. L'iniziativa, senza precedenti, da parte del fondo guidato da Davide Serra (ex Morgan Stanley) ed Eric Halet ha spinto Generali in rialzo del 2,6% a 31,17 euro, dopo aver toccato punte nell'ordine del 4,5%, e ha contagiato l'azionista di riferimento Mediobanca (1,64% a 15,32). Una corsa giustificata anche dal fatto che indiscrezioni di stampa avevano indicato in un primo momento come protagonista del pressing il fondo Tci (The Children Investment Fund), che con i suoi attacchi ai vertici di Abn Amro ha aperto le porte alla battaglia fra Barclays e il consorzio guidato da Rbs per la conquista della banca olandese. In realta' Algebris, pur essendo affiliato a Tci, col quale condivide la stessa strategia di investimento, ha agito in autonomia, assicurano fonti finanziarie. La sfida lanciata dai vertici del Leone dal fondo londinese, socio con una quota dello 0,3% e con in mano opzioni per salire all'1% e' comunque a tutto campo. Generali - e' l'analisi di Algebris - esprime solo il 60% degli utili potenziali (il 75% se si danno per realizzati gli obiettivi del piano al 2009) e il titolo e' sottovalutato del 40%. E la minor creazione di valore e' evidente se si confronta con le concorrenti Axa e Allianz. Per raggiungere profitti di 4,5-5 miliardi (contro un target di 3,8 miliardi) e portare il valore dell'azione a 40-44 euro quattro sono le strade da seguire. Primo, individuare obiettivi di 3-5 anni al prossimo aggiornamento del piano. Secondo, ridurre la componente fissa della remunerazione dei manager e aumentare quella legata al raggiungimento degli obiettivi. Il discorso vale in particolare per il presidente. Antoine Bernheim che guadagna troppo (il suo compenso e' nove volte superiore a quello del numero uno di Axa) e - attacca il fondo speculativo - e' troppo vecchio per ''dar esecuzione a una visione strategica di lungo termine''. Il terzo punto indicato nella lettera di 12 pagine e' una governance migliore con un presidente non esecutivo, un solo amministratore delegato e un direttore finanziario che, a differenza di Raffaele Agrusti, fresco di nomina, ''abbia esperienza internazionale''. Come quarto punto viene chiesto al Cda di ''vigilare sulla corretta gestione di possibili conflitti di interesse con Mediobanca o con i soci''. L'auspicio, in generale, e' che la compagnia sia ''libera dall'esercizio di un'influenza notevole'' da parte di Piazzetta Cuccia. Infine una velata minaccia. Algebris intende consultare gli altri soci del Leone: con in mano il 10% - ricorda il fondo - un gruppo di azionisti puo' chiedere convocare un'assemblea e con il 2,5% far inserire argomenti all'ordine del giorno. Pacata la replica di Trieste: ''Generali e' desiderosa di continuare un dialogo costruttivo sul merito di tutte le questioni specifiche che Algebris Investment affronta nella sua lettera e di lavorare coi suoi rappresentanti''. (marcella.merlo@ansa.it) (ANSA).(20:55:00 24/10/2007)