FED: MERCATI SCONTANO TAGLIO, MA C'E' INCOGNITA GREGGIO/ANSA

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(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Quest'anno, da Halloween, quasi tutti gli operatori di Wall Street si aspettano in dono un nuovo, tonificante taglio dei tassi da parte della Fed. Ma nonostante gli operatori diano per scontata una riduzione di un quarto di punto percentuale del costo del denaro, Ben Bernanke e i suoi uomini potrebbero essere orientati alla prudenza, a risparmiare margini, cioe', per il futuro. Deludere le aspettative di un nuovo taglio rischia pero' di dare uno scossone ai mercati che la Fed vuole evitare. L'esito piu' probabile e' quindi che la Fed tagli di un quarto di punto, allentando il costo del denaro ma riservandosi cartucce per il futuro. Anche perche' proprio oggi, per la prima volta dal 10 agosto, quando gli Usa erano in piena crisi dei mutui, la Fed e' tornata a iniettare fondi al sistema bancario attraverso due operazioni consecutive di rifinanziamento (di cui la seconda straordinaria) riversando sul mercato 17 miliardi di dollari. Il messaggio che nelle ultime settimane il presidente della Fed ha inviato ai mercati e' chiaro: la recessione del 'mattone' continuera' a tirare il freno a mano dell'economia americana anche l'anno prossimo, e sul settore creditizio le nubi non si sono diradate, come dimostra la brutta trimestrale di Merrill Lynch. E gli uomini di Bernanke hanno promesso che ''agiranno come necessario'' perche' sulla prima economia mondiale grava un elevato grado di incertezza, con l'immobiliare ancora non uscito dalle secche e il motore dei consumi che comincia a mostrare segni di cedimento. Tutti segnali che hanno contribuito a rafforzare l'idea, negli investitori, che dopo aver utilizzato la scure subito dopo la crisi dei mutui ad alto rischio 'subprime' (con un taglio dei tassi di mezzo punto percentuale lo scorso 18 settembre), la banca centrale americana tornera' a tagliare, anche se soltanto con le forbici. Dal meeting del Federal Open Market Committee (Fomc) in corso oggi e domani, di conseguenza, i mercati attendono una riduzione del costo del denaro di un quarto di punto, al 4,50%, data al 94% di probabilita' dai mercati. Guardando proprio ai futures sui Fed Fund, pero', ci si accorge che quello che ancora ieri era una quasi-certezza (il taglio di un quarto di punto era dato al 98%) oggi lo e' di meno. Mentre, al contrario, l'ipotesi che la Fed decida di aspettare e lasci i tassi invariati oggi e' data al 6%, contro il 2% di ieri. Segno che i vertici della Federal Reserve potrebbero scegliere la via della prudenza, con il petrolio volato questa settimana sopra i 93 dollari a ricordare che l'inflazione rischia di rovinare la festa a tutti. E che la Fed, che ha spazio per tagliare, deve pur sempre risparmiare cartucce per far fronte ad emergenze sempre possibili. Lo stesso Bernanke, del resto, poche settimane fa aveva spiegato che ''e' troppo presto per giudicare in che misura la spesa di famiglie e imprese sara' colpita dalla debolezza dell'immobiliare''. A riportare con i piedi per terra gli investitori, oggi, e' stato un articolo del Wall Street Journal a firma di Greg Ip. Il giornalista considerato vicino ai membri 'senior' del Fomc ha sgombrato il campo dall'ipotesi di un nuovo taglio da mezzo punto. Del resto la Fed ''non ha significativamente alterato le sue previsioni di un ritorno ad una moderata crescita il prossimo anno per il comparto immobiliare''. Un taglio da 25 punti base e' possibile, ma secondo il Wsj e' ''una decisione piu' incerta'' di quanto scontino i mercati, le cui scommesse su un taglio hanno contribuito a far balzare l'euro al nuovo record fin sopra 1,4430 dollari. (domenico.conti@ansa.it) (ANSA). (18:12:00 30/10/2007)