Dati di chiusura
Chiusura decisamente negativa per i principali indici del Vecchio Continente: a Londra l'indice Ftse 100 ha perso lo 0,81%, a Francoforte il Dax ha registrato un -1,46%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un -1,19% e a Milano il Mibtel ha chiuso con un -1,25%. Dopo aver trascorso buona parte della seduta nel tentativo di recuperare il terreno perso in avvio, i principali mercati del Vecchio Continente hanno nuovamente imboccato la strada dei ribassi dopo l'annuncio del deludente dato di giugno sulla vendita di case esistenti negli Stati Uniti (scese del 3,8% contro previsioni per un -2,1%). Il dato ha fatto sentire i suoi effetti anche a Wall Street, che fino a quel momento beneficiava di una serie di favorevoli trimestrali, che ha azzerato quasi completamente i guadagni in attesa della lettura del Beige Book della Fed, in programma per questa sera, dal quale gli operatori sperano di trarre qualche indicazione circa lo stato di salute dell'economia. A Piazza Affari, dove le vendite hanno pesantemente colpito un po' tutti i settori, spicca il -6,43% registrato da Stm a causa dei deludenti risultati del secondo trimestre che si è chiuso con una perdita di 758 mln di dollari, da un utile di 168 mln, per colpa di oneri legati a operazioni di ristrutturazione. Molto male anche i titoli petroliferi con Saras (-6,10%), Erg (-8,76%), Tenaris (-1,75%) e Saipem (-3,15%) nonostante i dati settimanali dell'Eia abbiano evidenziato sia un calo delle scorte di greggio che un aumento delle scorte di benzine e distillati. Tra gli industriali segnaliamo il tonfo di Impregilo, che perde il 4,67% dopo che il Tribunale di Napoli ha respinto il ricorso contro il provvedimento di sequestro, adottato nell'ambito delle indagini sul ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Campania. Si sono mosse in controtendenza, invece, i titoli L'Espresso, che ha guadagnato l'1,90% nonostante i conti del primo semestre abbiano registrato una flessione dell'utile netto e dei ricavi, e Intesa Sanpaolo, che ha messo a segno un +0,45% in vista dell'accordo per l'acquisto di Carifirenze. Per quanto riguarda i mercati valutari, infine, l'euro oggi si è fortemente indebolito nei confronti di quasi tutte le altre principali valute, arrivando a quotare contro il dollaro poco al di sopra della soglia fissata a 1,37.(17:48:18 25/07/2007)

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