Dati di chiusura
Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,08%, a Francoforte il Dax ha messo a segno un +0,16%, a Londra il Ftse100 ha ceduto lo 0,28% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,12%. La seduta è stata condizionata da un lato dalle incoraggianti indicazioni arrivate sia dal fronte macroeconomico americano (l'indice Empire State di luglio è salito oltre le attese) che da quello societario, con l'attività di M&A ancora in primo piano (la cordata guidata da Rbs ha rivisto l'offerta per Abn Amro e sono circolate indiscrezioni, poi smentite, relative ad una possibile offerta da 160 mld di dollari di Vodafone per Verizon), e dall'altro dai timori sollevati dalle elevate quotazioni del greggio, ormai ad un passo da quota 74 USD al barile. A Piazza Affari gli acquisti hanno soprattutto interessato banche e assicurazioni: Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,51%, Banco Popolare l'1,14%, Credem l'1,69%, Fondiaria-Sai il 2,19% e Generali lo 0,46%. Le prese di profitto sono proseguite sui petroliferi, nonostante la continua ascesa del prezzo dell'oro nero: Saipem ha perso il 2,39% dopo che Ubs ha tagliato il giudizio a neutral e Tenaris ha ceduto lo 0,90%. Nel paniere principale hanno chiuso in deciso calo anche Buzzi Unicem (-2,38%), Italcementi (-0,76%), Stm (-0,93%), Parmalat (-0,93%) e Fiat (-0,81%). Tra i titoli minori si è messa in luce Dada con un +9,12%: la società ha siglato un accordo con Sony Bmg Music Entertainment finalizzato ad offrire un portafoglio innovativo di servizi di qualità per l'intrattenimento sia su Internet sia su telefonia mobile. La notizia ha messo le ali anche ad Acotel, che ha terminato la seduta con un +17% circa. Sul mercato valutario l'euro ha continuato ad essere scambiato a ridosso di 1,38 contro il dollaro in attesa dei dati sull'inflazione Usa di giugno che verranno resi noti mercoledì. (18:00:58 16/07/2007)

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