Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,69% (complice lo stacco del dividendo da parte di numerose società tra cui Eni, Enel e Finmeccanica), a Francoforte il Dax ha messo a segno un +0,07%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,43% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,30%. Dopo il deciso rimbalzo della scorsa settimana sui listini del Vecchio Continente è prevalsa una certa cautela nonostante le indiscrezioni su possibili nuove operazioni di M&A. A Piazza Affari l'attenzione è stata catalizzata da Alitalia per via dei rumors sul ritiro di Aeroflot dalla gara per la privatizzazione della compagnia di bandiera. Nonostante la smentita della società russa il titolo ha ceduto l'1,89%. Dopo due giorni di sospensione è tornata in negoziazione Gemina, che ha festeggiato con un +8% l'acquisizione del 44,68% di Aeroporti di Roma detenuto da Macquarie per 1,237 miliardi di euro. Tra gli industriali gli acquisti sono proseguiti su Fiat (+1,75%, Fitch ha alzato il rating sul debito a lungo termine a BBB- da BB), Finmeccanica (+0,90%) e Stm (+0,42%). Si è messa in evidenza anche Parmalat (+1,87%) sulla scia degli accordi di transazione raggiunti con alcune banche. Tra i bancari spicca il -2,29% di Ubi Banca: il piano 2007-2010 prevede il raggiungimento di un utile di 1,4 mld di euro a fine periodo mentre in precedenza il gruppo aveva indicato come data il 2009. Si sono ben mossi i petroliferi sostenuti dalle elevate quotazioni del greggio: Eni ha archiviato un +0,42% e Saipem un +1,95%. Le prese di profitto sono scattate sui titoli del lusso dopo il rally della scorsa settimana: Bulgari ha perso il 2,38% e Luxottica l'1,27%. Sul mercato valutario l'euro ha continuato a rafforzarsi contro il dollaro; il cambio ha superato anche quota 1,34. (17:52:41 18/06/2007)

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