Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,54%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,35% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,46%. La seduta è stata nuovamente condizionata dai timori legati ad un brusco rallentamento della crescita economica mondiale, timori alimentati dal veloce indebolimento del dollaro (il cambio ha superato anche quota 1,47 dopo che un membro del governo cinese ha ipotizzato una diversificazione delle riserve valutarie per via del continuo indebolimento del biglietto verde), dalla continua crescita delle quotazioni del greggio (ha superato anche i 98 USD al barile a New York) e dalle incertezze sullo stato di salute delle principali banche internazionali. Anche dal fronte societario sono arrivate notizie poco entusiasmanti: General Motors ha annunciato una maxi perdita di 39 mld di dollari nel terzo trimestre a causa di rettifiche di pari importo su sgravi fiscali conteggiati in passato, ma di cui il gruppo non ha potuto godere in quanto ha chiuso gli ultimi tre anni in perdita. Tale contesto ha fatto passare in secondo piano le incoraggianti statistiche macroeconomiche arrivate dagli Usa: la produttività nel settore non agricolo è aumentata del 4,9% nel terzo trimestre, il costo unitario del lavoro è calato dello 0,2% contro attese pari a +1% e le scorte all'ingrosso sono aumentate dello 0,8% contro attese pari a +0,2%. A Piazza Affari le vendite si sono fatte sentire sui titoli maggiormente sensibili al ciclo economico; Autogrill ha perso l'1,62%, Italcementi il 5,76% (ha chiuso i primi nove mesi del 2007 con un utile di competenza in calo del 10,7% a 315 mln di euro), Impregilo il 4,44% e Luxottica l'1,72%. Pesanti ribassi hanno interessato anche il comparto finanziario: Bca Pop Milano ha ceduto l'1,82% (il cda ha dato mandato al presidente e al direttore generale di approfondire prioritariamente la proposta di partnership strategica pervenuta da Credit Mutuel), Banco Popolare il 3,11%, Unicredit l'1,55%, Generali lo 0,84% (attraverso la controllata Bsi ha acquistato il 100% di Banca del Gottardo per 1.069 milioni di euro) e Fondiaria-Sai il 2,45%. Nel paniere principale si sono mossi in controtendenza Eni con un +2,30% (sulla scia del rally del greggio), Mediaset con un +1,7% (la raccolta pubblicitaria ha registrato un forte recupero ad ottobre dopo avere evidenziato un calo del 3,1% nei primi nove mesi) e Fastweb con un +4%. La giornata negativa delle Borse e le aumentate incertezze sulla crescita economica hanno favorito gli acquisti sull'oro, considerato bene rifugio, che si è portato a ridosso degli 850 dollari all'oncia, record segnato nel 1980.(17:59:34 07/11/2007)

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