Dati di chiusura

Categorie:  •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •    •  

Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,82%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,53%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -1,06% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,63%. La seduta è stata nuovamente condizionata dalle preoccupazioni legate al reale stato di salute delle principali banche internazionali. Gli investitori temono che la crisi dei mutui subprime possa avere provocato perdite ben più pesanti di quelle che gli istituti di credito hanno rivelato e il mercato sta scontando ora l'eventualità di nuove svalutazioni nei prossimi trimestri. L'attenzione degli operatori è stata catalizzata da Citigroup, che ha annunciato le dimissioni di Charles Prince dalla carica di presidente e di amministratore delegato. La banca d'affari ha rivisto al ribasso l'utile del terzo trimestre e ha preannunciato per il quarto trimestre nuove svalutazioni fino a 11 mld di dollari. La situazione è leggermente migliorata nel pomeriggio in seguito alla diffusione dell'indice Ism servizi degli Usa, salito ad ottobre a 55,8 punti contro attese pari a 54. A Piazza Affari si è chiusa una giornata difficile per il comparto industriale con Fiat che ha perso il 3,53% dopo i deludenti dati sulle immatricolazioni di nuove auto ad ottobre (la quota di mercato è scesa al 30,73% dal 31,08% di settembre). Sono stati penalizzati anche i cementiferi per via delle crescenti difficoltà del mercato immobiliare americano: Buzzi Unicem ha ceduto l'1,49% e Italcementi il 3,03%. Si sono mosse in controtendenza le utilities per via della loro natura difensiva: Snam RG ha guadagnato lo 0,69% ed Enel lo 0,67%. Hanno chiuso contrastati i petroliferi: Eni e Tenaris hanno perso rispettivamente l'1,01% e il 2,36%, mentre Saipem ha messo a segno un +0,69%. Nel paniere principale spiccano anche i ribassi di Fastweb (-5,64%), Autogrill (-2,07%), Bulgari (-1,21%) e Lottomatica (-1,78%). Sul mercato valutario l'euro si è indebolito contro il dollaro dopo i positivi dati americani ed è tornato a testare quota 1,4450 in attesa della riunione della Bce in calendario giovedì. (18:05:40 05/11/2007)