Dati di chiusura

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Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso l'1,71%, a Francoforte il Dax ha ceduto l'1,73%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -2,02% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -2%. La seduta è stata condizionata dalle rinnovate tensioni registrate sul mercato del credito ed innescate da un giudizio negativo rilasciato da CIBC World Markets su Citigroup. Il downgrade è stato motivato dai dubbi avanzati sulla solidità patrimoniale della banca numero uno al mondo. Tale ipotesi ha avuto un effetto domino sull'intero comparto finanziario (la Fed ha iniettato liquidità per 41 mld di dollari, cifra record dal 2001) e innescato vendite generalizzate sui listini. A Piazza Affari tra i peggiori ribassi spiccano Unicredit (-4,92%), Banco Popolare (-2,64%), Bca Mps (-2,10%) e Intesa Sanpaolo (-1,78%). Sono stati venduti anche gli assicurativi: Generali ha perso l'1,89%, Alleanza l'1,44%, Unipol l'1,97% e Fondiaria-Sai l'1,79%. Ha chiuso in deciso calo anche Fastweb (-5,07%) a causa dei negativi giudizi rilasciati da alcune banche d'affari. E' stata una giornata pesante anche per i petroliferi nonostante i livelli record del greggio; sul comparto hanno pesato i deludenti risultati trimestrali diffusi da Exxon Mobil. Eni ha ceduto l'1,59%, Saipem l'1,97% e Tenaris l'1,77%. Si sono mosse in controtendenza alcune ex municipalizzate: Hera ha guadagnato lo 0,51% ed Iride il 2,85%. Tra i titoli minori spicca il tonfo di Eurotech, che ha perso il 22,56% dopo avere annunciato la revisione al ribasso degli obiettivi di fatturato ed ebitda per il 2007. Sul mercato valutario l'euro si è indebolito contro il dollaro dopo il nuovo record registrato alla vigilia; il cambio si è riportato a ridosso di quota 1,44. (17:44:57 01/11/2007)