Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,07%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,40%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,70% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,55%. In attesa di conoscere le decisioni della Fed in materia di politica monetaria (la stampa americana non ha escluso che la Banca Centrale Usa possa lasciare i tassi fermi al 4,75% domani, mentre in questi giorni il mercato aveva dato per certo un taglio di 25 pb) gli operatori hanno preferito mantenere un atteggiamento prudente. A Piazza Affari si è chiusa un'altra giornata positiva per i bancari con Bca Pop Milano che ha archiviato un +1,45%, Unicredit un +1,92% e Intesa Sanpaolo un +0,67%. Si è mossa in controtendenza Mediobanca (-0,44%) su cui ha pesato il nuovo calo registrato da Generali (-1,48%). Le difficoltà evidenziate dal comparto immobiliare americano (i prezzi delle abitazioni ad agosto hanno evidenziato un calo del 4,4% su base annuale) hanno pesato sui cementiferi: Buzzi Unicem ha perso il 2,64% e Italcementi l'1,37%. Hanno chiuso contrastati i titoli del lusso: Bulgari ha ceduto l'1,50%, mentre Luxottica ha registrato un +0,21% dopo avere annunciato un utile in crescita di quasi il 20% a 395,3 mln di euro nei primi nove mesi del 2007. Le prese di profitto sono scattate sui petroliferi nonostante le elevate quotazioni del greggio: Eni ha archiviato un -0,55% e Saipem un -1,90%. I realizzi si sono fatti sentire anche su Telecom Italia che ha ceduto l'1,52%. Sul mercato valutario l'euro è tornato a testare i massimi storici contro il dollaro dopo i deludenti dati macroeconomici statunitensi; l'indice di fiducia dei consumatori americani a ottobre è diminuito a 95,6 punti. (17:51:05 30/10/2007)

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