Dati di chiusura

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Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato l'1,16%, a Francoforte il Dax ha messo a segno un +1,32%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,45% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +1,51%. Nonostante dati macroeconomici americani contrastanti (le vendite di nuove case a settembre sono aumentate del 4,8% su base mensile a 770 mila unità, ma gli ordini di beni durevoli sono diminuiti dell'1,7%) e le elevate quotazioni del greggio (ha superato anche gli 88 USD al barile a New York) i listini del Vecchio Continente sono riusciti ad archiviare buoni rialzi. A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Generali (+5,90%), finita nel mirino del fondo hedge Algebris, affiliato a Tci (il fondo che ha fatto pressioni sui vertici di Abn Amro dando il via alle successive offerte di Barclays e della cordata Rbs-Fortis-Santander), per via della governance ritenuta non ottimale. La notizia ha acceso la speculazione sul titolo e innescato gli acquisti anche su Alleanza (+2,91%) e Mediobanca (+4,06%). Tra gli assicurativi si sono messi in evidenza anche Unipol (+2,93% dopo che Banca Pop Milano ha respinto la richiesta di trattative in esclusiva avanzata nei giorni scorsi dalla società) e Fondiaria-Sai (+4,70%). Hanno chiuso in forte rialzo anche Telecom (+2,61%) e Pirelli (+2,59%) dopo l'annuncio del closing del passaggio di Olimpia a Telco. Il comparto telefonico ha anche tratto beneficio dai risultati migliori delle attese rilasciati da France Telecom (+8,82% sul Mta International). E' stata una giornata decisamente positiva per gli energetici: Enel ha guadagnato l'1,76%, Terna il 3,43% e Saipem l'1,20%. Movimenti interessanti sono stati registrati anche su Buzzi Unicem (+3,52%, ha annunciato un fatturato in crescita del 10% a 2,6 mld di euro nei primi nove mesi dell'anno) e su Indesit (+3,86%, ha annunciato un utile in crescita del 61% a 68 mln nei primi 9 mesi e rivisto leggermente al rialzo le stime per l'intero esercizio). Sul mercato valutario l'euro ha ripreso a rafforzarsi contro il dollaro per via delle attese di un altro taglio dei tassi da parte della Fed nella prossima riunione del 31 ottobre; il cambio è tornato a superare quota 1,43. (17:49:22 25/10/2007)