Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,53%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,18%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,72% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,53%. La seduta è stata condizionata dalle deludenti indicazioni arrivate sia da Merrill Lynch (ha registrato una perdita netta trimestrale di 2,3 mld di dollari dopo avere aumentato le svalutazioni a 7,9 mld) che dalle vendite di case esistenti negli Usa, diminuite a settembre dell'8% su base mensile e del 16% su base annuale. Ha pesato anche l'impennata delle quotazioni del greggio, tornato a testare gli 87 dollari al barile a New York a causa delle crescenti tensioni tra Turchia e Iraq e dell'inaspettato calo delle scorte americane di petrolio (-5,3 mln di barili). A Piazza Affari si è mossa in netta controtendenza Generali dopo che la stampa ha ipotizzato pressioni sul management da parte dell'hedge fund Tci per modificare la governance. Secondo tali indiscrezioni l'intento del fondo sarebbe quello di spingere il gruppo verso un'acquisizione internazionale. Nonostante la smentita dell'amministratore delegato, Giovanni Perissinotto, il titolo ha chiuso tra forti scambi con un rialzo del 2,70%. Tali rumors hanno favorito gli acquisti anche su Alleanza (+0,72%) e Mediobanca (+1,66%). Le vendite si sono abbattute su Fiat (-4,35%) nonostante i brillanti risultati trimestrali comunicati (già scontati però dal mercato). La società ha chiuso i primi nove mesi con un utile consolidato pari a 1,4 mld di euro (681 mln nel corrispondente periodo del 2006) e ha alzato le stime sull'utile annuale a 1,8 - 1,9 mld dagli 1,6 - 1,8 mld indicati in precedenza. Sono stati confermati gli obiettivi per il 2008 (utile tra 2,4 e 2,6 mld). E' stata una giornata decisamente positiva per Stm (+4,99%) che ha beneficiato di risultati trimestrali migliori delle attese. Movimenti interessanti sono stati registrati tra i titoli a minore capitalizzazione: spiccano il -31% di Nice (ha tagliato le stime sul fatturato del 2007) e il -21% di Conafi Prestitò. Sul mercato valutario l'euro non è riuscito a rafforzarsi contro il dollaro nonostante i deboli dati americani; il cambio ha continuato a quotare poco sopra 1,42.(17:54:51 24/10/2007)

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