Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,39%, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,09%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,45% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,57%. La seduta è stata condizionata dal profit warning lanciato da Ericsson e dalla continua crescita delle quotazioni del greggio, arrivate a sfiorare gli 88 dollari al barile a New York. Il rally del petrolio ha favorito gli acquisti su Saipem a Piazza Affari; il titolo ha messo a segno un rialzo dell'1,04%. E' stata una giornata importante anche per Eni, che ha siglato un'intesa strategica in Libia con Noc. Nonostante la positiva notizia le azioni della società non hanno reagito, chiudendo praticamente sui livelli della vigilia. E' stata una seduta contrastata per le utilities: Hera ha ceduto lo 0,80% (il patto di sindacato non ha preso decisioni sul tema aggregazioni), Acea ha perso l'1,32%, Enia ha guadagnato l'1,58% ed Iride ha messo a segno un +1,38%. Nel paniere principale le vendite si sono fatte sentire sui telefonici (Telecom -1,42%), sui cementiferi (Buzzi Unicem -2,78% e Italcementi -2,47%), sugli editoriali (Mediaset -2,48% e Mondadori -0,92%) e sui titoli del lusso (Bulgari -1% e Luxottica -2,06%). Sul mercato valutario lo yen si è rafforzato rispetto alle principali valute (a causa della possibile chiusura delle operazioni di carry trade), mentre l'euro si è indebolito contro il dollaro ed tornato sotto quota 1,42.(17:54:34 16/10/2007)

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