Dati di apertura

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Apertura in forte calo per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel sta perdendo l'1,63%, a Francoforte il Dax cede il 2,04%, a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un -2,01% e a Londra il Ftse 100 segna un -1,90%. Sull'avvio di seduta pesano i timori legati allargamento all'Europa degli effetti della crisi dei mutui subprime Usa dopo la decisione di Bnp Paribas di congelare tre fondi esposti su questo settore. Tale provvedimento segue quelli analoghi presi nei giorni scorsi da altri istituti in Germania, dove è stato anche organizzato il salvataggio della banca Ikb. Questa serie di notizie sta alimentando le preoccupazioni degli operatori sull'effettiva dimensione della crisi. Il problema è che l'aumento delle insolvenze tra i subprime (ma non solo, come ha sottolineato Aig, la più grande compagnia assicurativa mondiale e uno dei maggiori operatori nel settore mutui) ha determinato il crollo dei prezzi di tutti gli strumenti finanziari (in particolare le Cdo, emissioni obbligazionarie garantite dai flussi di cassa generati dai mutui stessi) costruiti su questi prodotti; il mancato pagamento delle rate del prestito ha praticamente azzerato il valore dei titoli ad essi legati generando pesanti perdite tra tutti i soggetti che hanno effettuato investimenti di questo tipo. Il fatto che sia la Bce che la Fed ieri siano intervenute sul mercato iniettando circa 150 mld di dollari di liquidità, il livello più elevato dagli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, ha ulteriormente rafforzato i timori del mercato. Anche la Banca Centrale del Giappone ha deciso di intervenire iniettando sul mercato mille miliardi di yen, pari a 8,49 miliardi di dollari. Tale contesto dovrebbe generare anche oggi, almeno in queste prime battute, vendite generalizzate sui listini azionari. Particolarmente colpiti dovrebbero essere banche, assicurazioni, titoli del cemento e i petroliferi. L'allargamento degli effetti della crisi dei subprime in Europa sta provocando tensioni anche sui mercati valutari; da una parte l'euro si è indebolito contro il dollaro ed ora quota a 1,3682 e dall'altra lo yen si sta rafforzando rispetto alle principali valute complice la chiusura delle operazioni di carry trade. (09:07:00 10/08/2007)