Dati di apertura
Apertura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta guadagnando lo 0,20%, a Francoforte il Dax è in rialzo dello 0,14%, a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un -0,03% e a Londra il Ftse 100 segna un -0,1%. Nonostante le positive chiusure di Wall Street e delle Piazze asiatiche, i mercati del Vecchio Continente non sembrano beneficiare appieno dell'annuncio di ieri della Fed che ha tagliato di un quarto di punto i tassi di interesse. La Banca centrale ha spiegato che tale decisione, peraltro ampiamente prevista dagli operatori, è stata presa per arginare i problemi del comparto immobiliare, evitando che il contagio possa colpire l'intera economia. Sullo sfondo, infatti, rimangono le preoccupazioni legate al nuovo rincaro del prezzo del greggio (che ieri a New York ha superato la soglia dei 94 USD al barile) ed alla debolezza del dollaro sui mercati valutari. Dopo l'annuncio della Fed di ieri, il cambio tra euro e dollaro ha ripreso la sua corsa verso l'alto arrivando a registrare un nuovo record a quota 1,4504 prima di ripiegare verso le quotazioni attuali (1,4462). A Piazza Affari, l'attenzione degli operatori continuerà ad essere rivolta verso il titolo Generali, che ieri ha comunicato di aver chiuso i primi nove mesi con un utile netto consolidato di 2.364,3 milioni, in crescita del 21,8%. Intanto il fondo Algebris, che nei giorni scorsi ha sollevato dei dubbi sulla governance della compagnia, ha fatto sapere che intende incontrare nelle prossime 2-3 settimane tutti gli azionisti di Generali. Attenzione anche a Telecom Italia che potrebbe risentire delle indiscrezioni secondo cui la partita sulle nomine dei vertici sarebbe in stallo e difficilmente verrà risolta entro l'8 novembre, data del cda sui conti del trimestre. Occhi puntati anche su Alitalia (l'indebitamento netto del gruppo è aumentato al 30 settembre del 6% rispetto al 31 agosto, passando da 1.105 a 1.171 milioni di euro) e su Eni (ha reso noto che la cifra totale sugli investimenti che saranno effettuati dal consorzio internazionale nello sviluppo del giacimento petrolifero del Kashagan sarà resa nota solo alla fine del 2009, l'anno che precede l'avvio effettivo della produzione del giacimento attesa nel 2010). (09:05:05 01/11/2007)

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