Chiusura Borse Usa

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Chiusura in deciso calo per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso il 2,64% a 13.300,02 punti, il Nasdaq il 2,70% a 2.748,76 punti e lo S&P500 il 2,94% a 1.475,62 punti. La seduta è stata nuovamente condizionata dai timori legati ad un brusco rallentamento della crescita economica mondiale, timori alimentati dal veloce indebolimento del dollaro (il cambio euro/USD ha superato anche quota 1,47 dopo che un membro del governo cinese ha ipotizzato una diversificazione delle riserve valutarie per via del continuo indebolimento del biglietto verde), dalla continua crescita delle quotazioni del greggio (dopo avere superato i 98 USD al barile ha chiuso a 96,42 dollari a New York) e dalle incertezze sullo stato di salute delle principali banche internazionali. Anche dal fronte societario sono arrivate notizie poco entusiasmanti: General Motors (-6,11%) ha annunciato una maxi perdita di 39 mld di dollari nel terzo trimestre a causa di rettifiche di pari importo su sgravi fiscali conteggiati in passato, ma di cui il gruppo non ha potuto godere in quanto ha chiuso gli ultimi tre anni in perdita. Tale contesto ha fatto passare in secondo piano le incoraggianti statistiche macroeconomiche: la produttività nel settore non agricolo è aumentata del 4,9% nel terzo trimestre, il costo unitario del lavoro è calato dello 0,2% contro attese pari a +1% e le scorte all'ingrosso sono aumentate dello 0,8% contro attese pari a +0,2%. Le maggiori perdite sono state registrate dal comparto finanziario dopo che la stampa ha ipotizzato che potrebbe saltare il lancio del fondo da 80 miliardi a sostegno delle SIV a cui stanno lavorando le maggiori banche statunitensi a causa del cambio ai vertici di istituti come Merrill Lynch e Citigroup. Morgan Stanley ha perso il 6,09%, Citigroup il 4,76% e Merrill Lynch il 4,22%. Pesanti ribassi sono stati registrati anche dalle società attive nell'erogazione di mutui come Washington Mutual (-17,29%) che ha previsto ulteriori perdite su crediti nel 2008 a causa delle persistenti difficoltà del mercato immobiliare. La società è finita, inoltre, nel mirino del procuratore generale di New York, Andrew Cuomo, così come Fannie Mae (-10,11%) e Freddie Mac (-8,63%). (08:00:00 08/11/2007)