washington mutual
Chiusura Borse Usa
Chiusura in deciso calo per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso il 2,64% a 13.300,02 punti, il Nasdaq il 2,70% a 2.748,76 punti e lo S&P500 il 2,94% a 1.475,62 punti. La seduta è stata nuovamente condizionata dai timori legati ad un brusco rallentamento della crescita economica mondiale, timori alimentati dal veloce indebolimento del dollaro (il cambio euro/USD ha superato anche quota 1,47 dopo che un membro del governo cinese ha ipotizzato una diversificazione delle riserve valutarie per via del continuo indebolimento del biglietto verde), dalla continua crescita delle quotazioni del greggio (dopo avere superato i 98 USD al barile ha chiuso a 96,42 dollari a New York) e dalle incertezze sullo stato di salute delle principali banche internazionali.
Washington Mutual: attese altre perdite su crediti in trim.1 2008
Washington Mutual, il maggiore operatore americano nel settore dei prestiti, ha previsto per il primo trimestre del 2008 perdite su crediti analoghe a quelle del corrente trimestre a causa del forte calo del mercato immobiliare statunitense che sta causando un numero sempre maggiore di insolvenze. Per l'intero 2007 il gruppo ha previsto perdite su crediti comprese tra 2,7 mld e 2,9 mld di dollari.
Washington Mutual: utile terzo trimestre visto in calo del 75%
Washington Mutual ha annunciato che l'utile netto nel terzo trimestre dovrebbe avere registrato un calo del 75% a causa degli accantonamenti effettuati in seguito allo scoppio della crisi dei mutui subprime. L'amministratore delegato, Kerry Killinger, ha detto di aspettarsi un miglioramento dei conti nel quarto trimestre. (16:40:58 05/10/2007)
Chiusura Borse Usa
Dopo avere aperto in deciso calo sulla scia dei ribassi registrati in Europa e Asia, Wall Street è riuscita a recuperare terreno nelle battute finali: il Dow Jones ha perso lo 0,23% a 13.329,54 punti, il Nasdaq lo 0,45% a 2.544,89 punti mentre lo Standard & Poor's 500 ha guadagnato lo 0,04% a 1.453,64 punti. La seduta è stata nuovamente condizionata dai timori legati alle possibili conseguenze della crisi dei mutui subprime sul sistema finanziario mondiale.

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