messi
General Motors: chiuso trim.3 con perdita record di 39 mld USD
General Motors ha reso noto di avere chiuso il terzo trimestre con ricavi scesi a 43,8 mld di dollari da 48,9 mld e con una perdita netta di 39 mld, pari a 68,85 USD per azione, a causa di rettifiche relative a deduzioni fiscali. Nello stesso periodo dello scorso anno il gruppo aveva registrato una perdita di 147 mln. Le rettifiche hanno riguardato sgravi fiscali che a suo tempo erano stati messi in conto ma di cui il gruppo non ha potuto godere in quanto legati all'andamento dei profitti (risultati sovrastimati).
Chiusura Borse Usa
Si è chiusa una seduta estremamente volatile per i mercati azionari americani che dopo avere aperto in positivo ed essere passati in territorio negativo sono riusciti a virare al rialzo accelerando nell'ultima ora di contrattazioni. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,87% a 13.660,94 punti, il Nasdaq l'1,07% a 2.825,18 punti e lo S&P500 l'1,20% a 1.520,27 punti. In assenza di dati macroeconomici sono state le notizie provenienti dal fronte societario e i nuovi record registrati dal petrolio (questa mattina ha toccato i 98 dollari al barile) e dall'euro contro il dollaro (questa mattina ha toccato un massimo di 1,4658) a condizionare l'operatività degli investitori.
Dati di apertura
Apertura positiva per i principali mercati azionari europei: a Milano il Mibtel sta guadagnando lo 0,40%, a Francoforte il Dax è in rialzo dello 0,35%, a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un +0,24% e a Londra il Ftse 100 segna un +0,7%. L'avvio di seduta riflette il recupero messo a segno ieri nel finale di seduta da Wall Street che ha riportato un po' di fiducia tra gli operatori. Sullo sfondo restano comunque le preoccupazioni legate al reale stato di salute delle principali banche internazionali, preoccupazioni che nelle ultime tre sedute hanno innescato vendite generalizzate sui listini azionari.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,20% a 13.595,10 punti, il Nasdaq lo 0,56% a 2.810,38 punti e lo S&P 500 lo 0,08% a 1.509,65 punti. La seduta è stata condizionata da un lato dai dubbi sulla solidità del sistema finanziario internazionale (gli investitori temono che le banche possano accusare perdite ben più pesanti di quanto rivelato finora a causa dello scoppio della crisi dei mutui subprime) e dall'altro dalle incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico ed in particolare dal mercato del lavoro: a ottobre gli occupati nel settore non agricolo sono aumentati di 166 mila unità contro attese pari a +80 mila.
CITIGROUP: TIMORI CONTI, AUMENTA PRESSIONE SU PRINCE /ANSA
(ANSA) - NEW YORK, 1 NOV - Citigroup finisce nell'occhio del ciclone a Wall Street sui timori che i conti possano riservare pesanti sorprese, brucia 15 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione e fa aumentare la pressione sul numero uno del gruppo, Charles Prince. I titoli della prima conglomerata finanziaria Usa chiudono gli scambi con un tonfo del 6,89%, a quota 38,51 dollari, a causa del pesante giudizio degli analisti di Cibc World Markets che, tagliando il rating da market performer a underperformer, ipotizzano pure lo scenario in base al quale la banca potrebbe trovarsi costretta a raccogliere oltre 30 miliardi di dollari nel medio termine con la vendita di asset, la limatura dei dividendi e un aumento di capitale.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato l'1% a 13.930,01 punti, il Nasdaq l'1,51% a 2.859,12 punti e lo S&P500 l'1,20% a 1.549,38 punti. Wall Street ha tratto beneficio sia da dati macroeconomici superiori alle previsioni (in particolare il Pil nel terzo trimestre è cresciuto del 3,9% contro attese pari a +3,1%) sia dalla decisione della Fed di tagliare il costo del denaro di 25 pb al 4,5% nonostante la nuova fiammata del greggio (ha chiuso a New York a 94,53 USD dopo il forte calo registrato dalle scorte di petrolio negli Usa; questa mattina in Asia sta quotando sopra i 96 USD al barile) e la persistente debolezza del dollaro (il cambio euro/USD ha superato anche quota 1,45).
Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,56% a 13.792,47 punti, il Nasdaq lo 0,03% a 2.816,71 punti e lo S&P500 lo 0,65% a 1.531,02 punti. In attesa di conoscere le decisioni della Fed in materia di politica monetaria (la stampa americana non ha escluso che la Banca Centrale Usa possa lasciare i tassi fermi al 4,75% questa sera, mentre nell'ultima settimana il mercato aveva dato per certo un taglio di 25 pb) gli operatori hanno preferito mantenere un atteggiamento prudente, complici anche dati macroeconomici deludenti (l'indice di fiducia dei consumatori è diminuito a ottobre oltre le attese e i prezzi delle case ad agosto hanno evidenziato un calo del 4,4%).
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,46% a 13.870,26 punti, il Nasdaq lo 0,47% a 2.817,44 punti e lo S&P500 lo 0,37% a 1.540,98 punti. Nonostante il nuovo record registrato dal petrolio (93,80 USD al barile) e il nuovo minimo toccato dal dollaro contro l'euro, Wall Street è riuscita a terminare in rialzo sostenuta dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed nella riunione di mercoledì (gli investitori scommettono su una riduzione di un quarto di punto).
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,37%, a Francoforte il Dax ha messo a segno un +0,76%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +0,7% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,71%. In assenza di dati macroeconomici e in attesa della riunione della Fed di mercoledì (gli investitori sembrano scommettere su un taglio dei tassi di un quarto di punto) sono state le trimestrali della corporate America, l'andamento delle quotazioni del greggio (è arrivato a superare anche i 93 USD al barile) e la persistente debolezza del dollaro (il cambi euro/USD ha registrato un nuovo massimo storico a 1,4437) a condizionare l'operatività sui listini del Vecchio Continente.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,99% a 13.806,70 punti, il Nasdaq l'1,94% a 2.804,19 punti e lo S&P 500 l'1,38% a 1.535,28 punti. Le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte societario (in particolare con Microsoft e Countrywide Financial) hanno fatto passare in secondo piano le preoccupazioni sollevate dall'inarrestabile corsa del petrolio (questa mattina ha superato i 93 dollari al barile) e dalla continua discesa del dollaro (sempre questa mattina il cambio euro/USD ha superato anche quota 1,44).
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,43%, a Francoforte il Dax ha messo a segno un +0,21%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,29% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,60%. Le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte societario americano (in particolare con Microsoft e Countrywide Financial) hanno fatto passare in secondo piano le preoccupazioni sollevate dall'inarrestabile corsa del petrolio (ha superato i 92 dollari al barile) e dalla continua discesa del dollaro (il cambio euro/USD è arrivato a testare quota 1,44).
Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,02% a 13.671,92 punti, il Nasdaq lo 0,86% a 2.750,86 punti e lo S&P500 lo 0,10% a 1.514,40 punti. La seduta è stata condizionata da dati macroeconomici contrastanti (le vendite di nuove case a settembre sono aumentate del 4,8% su base mensile a 770 mila unità, ma gli ordini di beni durevoli sono diminuiti dell'1,7%) e dalla nuova fiammata del greggio, tornato a superare i 90 dollari al barile a New York.
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato l'1,16%, a Francoforte il Dax ha messo a segno un +1,32%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,45% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +1,51%. Nonostante dati macroeconomici americani contrastanti (le vendite di nuove case a settembre sono aumentate del 4,8% su base mensile a 770 mila unità, ma gli ordini di beni durevoli sono diminuiti dell'1,7%) e le elevate quotazioni del greggio (ha superato anche gli 88 USD al barile a New York) i listini del Vecchio Continente sono riusciti ad archiviare buoni rialzi.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,81% a 13.676,23 punti, il Nasdaq l'1,65% a 2.799,26 punti e lo S&P500 lo 0,88% a 1.519,59 punti. In assenza di dati macroeconomici sono state le incoraggianti indicazioni arrivate dalla corporate America ad innescare il recupero di Wall Street dopo il tonfo di venerdì scorso. Tra i titoli che si sono messi in evid
MPS: PER CRESCERE GUARDA ANCHE A SPORTELLI UNICREDIT/ANSA
(ANSA) - FIRENZE, 23 OTT - Banca Monte dei Paschi di Siena continua a puntare su una crescita che passa, come previsto dal Piano industriale, attraverso l'apertura di 400 nuovi sportelli entro il 2009, la maggioranza dei quali nelle regioni del centro sud, senza disdegnare l'eventualita' di acquisire quelli messi in vendita da altri istituti. L'ulteriore conferma arriva dal presidente di Mps, Giuseppe Mussari, che oggi si e' detto pronto a valutare il bando che Unicredit dovra' predisporre, dopo il via libera dell'Antitrust alla fusione con Capitalia, per la cessione di un numero di sportelli ancora da definire.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,33% a 13.567,06 punti, il Nasdaq l'1,06% a 2.753,93 punti e lo S&P500 lo 0,38% a 1.506,33 punti. Dopo il forte calo di venerdì scorso innescato dai rinnovati timori di recessione negli Usa, Wall Street è riuscita a recuperare terreno aiutata dal comparto tecnologico e dagli incoraggianti risultati trimestrali di Merck.
Chiusura Borse Usa
Chiusura in deciso ribasso venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso il 2,64% a 13.522,02 punti, il Nasdaq il 2,65% a 2.25,16 punti e lo S&P500 il 2,56% a 1.500,63 punti. La seduta è stata condizionata dalle deludenti indicazioni arrivate dalle trimestrali della Corporate America, in particolare sulle prospettive per i prossimi mesi, che hanno riacceso i timori di recessione negli Usa e innescato vendite generalizzate nel giorno del ventesimo anniversario del "Lunedì Nero", quando il Dow Jones perse il 23% in una sola seduta.
Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,03% a 13.888,96 punti, il Nasdaq ha ceduto lo 0,08% a 2.799,13 punti, mentre lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,24% a 1.540,08 punti. Dopo una partenza piuttosto negativa sulla scia dei deludenti risultati trimestrali presentati da Bank of America (-2,36%), Wall Street è riuscita ad azzerare le perdite incurante della corsa del petrolio (ha superato anche i 90 dollari al barile) alimentata dalle tensioni tra Turchia e Iraq e da un dollaro sempre più debole (il cambio euro/USD ha superato quota 1,43).
Northern Rock: da Banca Inghilterra in arrivo altri 3 mld sterline
La Bank of England ha reso noto di avere messo a disposizione di Northern Rock altri 3 miliardi di sterline nell'ultima settimana. I fondi messi a disposizioni della società hanno raggiunto quota 16 mld. (17:26:14 18/10/2007)
Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,15% a 13.892,70 punti, il Nasdaq ha guadagnato l'1,04% a 2.792,67 punti e lo S&P500 ha archiviato un +0,18% a 1.541,27 punti. E' stata una seduta estremamente volatile per Wall Street; dopo una partenza in deciso rialzo sulla scia degli incoraggianti risultati trimestrali rilasciati da società del calibro di Intel, Yahoo e JP Morgan, gli indici hanno virato al ribasso penalizzati dalle crescenti tensioni tra Turchia e Iraq (il Parlamento turco ha approvato la mozione per attuare un'eventuale invasione del Nord Iraq) e dalla relativa impennata delle quotazioni del greggio, che ha toccato gli 89 dollari al barile.

RSS