euro e dollaro
Dati di apertura
Apertura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta guadagnando lo 0,20%, a Francoforte il Dax è in rialzo dello 0,14%, a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un -0,03% e a Londra il Ftse 100 segna un -0,1%. Nonostante le positive chiusure di Wall Street e delle Piazze asiatiche, i mercati del Vecchio Continente non sembrano beneficiare appieno dell'annuncio di ieri della Fed che ha tagliato di un quarto di punto i tassi di interesse.
Dati di chiusura
Chiusura leggermente positiva per i principali indici europei: a Londra l'indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,54%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,11%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,12% e a Milano il Mibtel ha chiuso invariato. Dopo aver trascorso la prima parte della seduta in flessione, i principali indici del Vecchio Continente hanno ripreso la strada dei rialzi nel pomeriggio dopo la diffusione dell'indice statunitense Ism dei servizi di settembre che, sebbene in calo rispetto al dato precedente (si è attestato a 54,8 punti) è risultato leggermente migliore delle previsioni e questo ha contribuito a ridare fiducia agli operatori circa l'andamento dell'economia americana.
Dati di apertura
Apertura positiva per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta guadagnando lo 0,08%, a Francoforte il Dax è in rialzo dello 0,16%, a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un +0,16% e a Londra il Ftse 100 segna un +0,5%. I mercati continuano a beneficare dell'alleggerimento delle tensioni sul mercato del credito che ha spinto nelle ultime sedute gli investitori a rientrare sui titoli più colpiti dai cali delle scorse settimane.
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Londra l'indice Ftse 100 è invariato, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,31%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,45% e a Milano il Mibtel ha chiuso con un +0,02%. Dopo aver trascorso la prima parte della seduta in deciso rialzo, i mercati del Vecchio Continente hanno ridotto i guadagni nel pomeriggio sulla scia della debole apertura di Wall Street, penalizzata fortemente dal deludente indice di agosto sulla vendita in corso di abitazioni che ha registrato un calo del 6,5%, ben oltre le attese degli analisti.
Dati di chiusura
Complice il debole andamento di Wall Street, i principali mercati del Vecchio Continente hanno chiuso l'ultima seduta della settimana con il segno contrastato. A Londra l'indice Ftse 100 ha perso lo 0,30%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,10%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un -0,31% e a Milano il Mibtel ha chiuso con un -0,30%. L'andamento incerto dei mercati è spiegato dalla serie di contrastanti dati macroeconomici diffusi negli Stati Uniti nel corso del pomeriggio.
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Londra l'indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,74%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,64%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,75% e a Milano il Mibtel ha chiuso con un +0,11%. I mercati del Vecchio Continente sono riusciti a chiudere la seduta in territorio positivo nonostante il deludente dato statunitense sulla vendita di nuove case nel mese di agosto (calate ben oltre le previsioni a 795 mln di unità ) abbia riacceso tra gli operatori le preoccupazioni legate alla crescita economica statunitense.
Dati di apertura
Apertura positiva per i principali mercati europei: a Milano il Mibtel sta guadagnando lo 0,64%, a Francoforte il Dax è in rialzo dello 0,85%, a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un +0,78% mentre a Londra il Ftse 100 segna un +0,8%. A spingere gli indici verso l'alto sono soprattutto le positive chiusure delle Piazze asiatiche e soprattutto di Wall Street, sostenuta ieri soprattutto da alcune positive notizie giunte dal fronte societario come quella dell'accordo siglato da Generl Motors con i sindacati che ha posto fine allo sciopero dei lavoratori, il primo da 37 anni.
Dati di apertura
Apertura positiva per i principali mercati azionari europei: a Milano il Mibtel sta guadagnando lo 0,75%, a Francoforte il Dax è in rialzo dello 0,67%, a Londra il Ftse 100 segna un +1% e a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un +0,97%. Nonostante la debole chiusura di ieri di Wall Street (ancora appesantita dal negativo dato sull'occupazione di venerdì scorso) e l'ennesimo rincaro del prezzo del greggio (a New York le quotazioni si sono riportate sopra i 77 USD al barile) i listini del Vecchio Continente sembrano volere tentare un recupero in attesa del discorso che il presidente della Fed terrà questo pomeriggio a Berlino nel corso di una conferenza sugli squilibri globali organizzata dalla Bundesbank.
Dati di apertura
I rinnovati timori legati alla crisi che potrebbe investire il settore del credito negli Stati Uniti (ieri i principali indici di Wall Street hanno chiuso la seduta con ribassi superiori all'1% nonostante una serie di positivi dati macroeconomici e di incoraggianti trimestrali) stanno pesantemente influenzando in avvio anche i principali mercati del Vecchio Continente. A Milano il Mibtel sta perdendo l'1,93%, a Francoforte il Dax è in ribasso del 2,41%, a Londra il Ftse 100 segna un -1,1% e a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un -2,57%.
Dati di apertura
Apertura negativa per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta perdendo lo 0,56%, a Francoforte il Dax è in ribasso dello 0,88%, a Londra il Ftse 100 segna un -0,3% e a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un -0,34%. Sui mercati continuano a prevalere le vendite sulla sica di alcune deludenti trimestrali e sui rinnovati timori circa l'impatto che la crisi dei mutui subprime potrà avere sulla crescita economica americana, alimentati dai conti negativi di alcune società del comparto immobiliare Usa.
Dati di apertura
Apertura negativa per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta perdendo lo 0,13%, a Francoforte il Dax è in ribasso dello 0,46%, a Londra il Ftse 100 segna un -0,3% e a Parigi il Cac40 sta facendo registrare un -0,26%. Nonostante la favorevole chiusura di Wall Street (trainata ieri da una serie di positive trimestrali e dai nuovi annunci di operazioni societarie) ed il ritracciamento del prezzo del petrolio (sceso a New York sotto i 75 USD al barile) i mercati continuano a risentire in modo particolare della forza dell'euro sui mercati valutari (attualmente il cambio tra euro e dollaro scambia a 1,3817).
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali mercati del Vecchio Continente: a Londra l'indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,60%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,88%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,87% e a Milano il Mibtel ha chiuso con un +0,52%. Dopo un avvio dominato dall'incertezza, i listini europei hanno hanno incrementato i guadagni nel pomeriggio sostenuti dalla positiva intonazione di Wall Street che, in assenza di indicazioni interessanti dal fronte macroeconomico, ha potuto beneficiare appieno delle positive trimestrali comunicate da alcune importanti società come Merck e Halliburton.
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Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,61%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,53%, a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,12% e a Londra il Ftse ha archiviato un -0,14%. I listini del Vecchio Continente sono stati penalizzati dalle preoccupazioni per un eccessivo surriscaldamento dell'economia cinese. Tali timori sono stati alimentati dalle statistiche sul Pil del Paese asiatico: nel primo trimestre il dato ha evidenziato una crescita superiore alle aspettative registrando un +11,1%.
Draghi: euro e dollaro col mercato
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