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Generali: a volte è difficile anche stare fermi
Forse la considerazione più sensata sul “caso Generali” che tutti si stanno affrettando a chiudere è stata quella svolta oggi da Enrico Cisnetto che scrive che dell’attacco di Algebris ciò che[...]
CITIGROUP: TIMORI CONTI, AUMENTA PRESSIONE SU PRINCE /ANSA
(ANSA) - NEW YORK, 1 NOV - Citigroup finisce nell'occhio del ciclone a Wall Street sui timori che i conti possano riservare pesanti sorprese, brucia 15 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione e fa aumentare la pressione sul numero uno del gruppo, Charles Prince. I titoli della prima conglomerata finanziaria Usa chiudono gli scambi con un tonfo del 6,89%, a quota 38,51 dollari, a causa del pesante giudizio degli analisti di Cibc World Markets che, tagliando il rating da market performer a underperformer, ipotizzano pure lo scenario in base al quale la banca potrebbe trovarsi costretta a raccogliere oltre 30 miliardi di dollari nel medio termine con la vendita di asset, la limatura dei dividendi e un aumento di capitale.
Profumo, derivati non sono il male
Non abbiamo 100% del mercato,di certo coinvolte altre banche
TELECOM: TELCO, ANCORA UN MESE PER CHIUDERE CON PIRELLI/ANSA
(ANSA) - MILANO, 6 OTT - E' quasi arrivato per Pirelli il momento di dire addio a Telecom. Sono passati 155 giorni dalla stipula del contratto di acquisizione di Olimpia da parte di Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo, Sintonia e Telefonica. Entro il 15 novembre l'operazione deve essere perfezionata e gli eventuali vincoli che l'autorita' brasiliana sulle telecomunicazioni, che ancora non si e' espressa, potrebbe imporre verranno discussi in un secondo tempo.
Il guidatore ubriaco
Devo ammette che ieri, ad un certo punto, mi sono fatto una domanda: ma qui che diavolo sta succedendo?
Derivati, UniCredit bocciata
La dichiarazione prevista dall'articolo 31 del regolamento Consob non è sufficiente per riconoscere a un'impresa lo status di operatore qualificato. Certo, non si può pretendere dalla...
F.Dalla Bona: S&P500 e Nasdaq100 (indici ed e.mini)
L’indice Nasdaq100 ha oscillato per tutta la seduta di ieri a cavallo della forte resistenza di lungo periodo di quota 2086/2090, producendo un segnale di indecisione che non è certo sufficiente per considerare interrotta la tendenza al rialzo.
Certificati: cedole ricche ogni sei mesi per gli AC Twin Win di HVB
Possiamo tranquillamente definirlo fenomeno Autocallable Twin Win. Agli investitori la tipologia di certificato piace e gli emittenti non si fanno certo pregare.
Kerself: Masselli, non è da escludere cessione divisione elettropompe
Il presidente a amministratore delegato di Kerself, Pier Angelo Masselli, ha dichiarato che non è da escludere la cessione della divisione elettropompe. "La produzione di elettropompe ci è stata sempre nel cuore, certo che se viene qualcuno a chiedere non possiamo non pensare di vendere" ha dichiarato il manager. (14:29:05 17/09/2007)
Enel convince gli investitori Usa
Qualcuno sostiene che abbia incontrato la strada in salita. Qualcun altro ritiene invece che abbia mosso un passo importante, in grado di ridare fiducia al mercato. Di certo c'è che...
Il mercato richiede cautela in attesa di tempi migliori. Alcuni titoli sotto i riflettori
LÂindice si muoverà in trading range, offrendo interessanti opportunità per gli speculatori di brevissimo periodo e non certo per gli investitori che operano  lÂintervista a Davide Biocchi
City-Borsa Italiana: qualcosa bolle in pentola
Voci ancora confuse sul peso che l’Italia avrà sulla maxiborsa Londra-Milano. Per chi si fosse distratto le bocce si erano fermate quando il Nasdaq, demotivato, aveva deciso di vendere il suo 31% del[...]
Finmeccanica: Pansa, possibile quotazione di Ansaldo Energia
Il direttore finanziario di Finmeccanica, Alessandro Pansa, ha detto che il gruppo potrebbe decidere di quotare la controllata Ansaldo Energia nel 2008. "Io sono un fautore della quotazione delle aziende non tirando il collo agli investitori. La quotazione deve avvenire a valutazioni giuste che consentano un certo appeal del titolo. Valuteremo l'andamento dei mercati nei prossimi due mesi, nel cas
E se Bernanke tagliasse di 50 b.p.?
Il mercato dei Futures attualmente stima per certo un ribasso di 25 b.p. del tasso target Fed al prossimo FOMC, previsto per il 18 settembre ...
Alitalia ancora nella nebbia e l'affaire Malpensa non aiuta
Oggi Alitalia ha perso “solo” un punto percentuale, quindi in una giornata molto pesante per le borse, ha in certo senso limato le perdite sebbene i movimenti che le girano attorno siano sempre più[...]
Banche Italia: Fitch, non previsto impatto su rating da crisi subprime
Fitch ha dichiarato che la crisi dei mutui subprime non dovrebbe avere un impatto sui rating delle banche italiane. "Non ci aspettiamo, nella maggioranza dei casi, un impatto immediato sui rating delle banche italiane: le banche più grandi hanno diversificato le loro attività e le fonti di ricavi e dovrebbero essere in grado di gestire la situazione. Anche per le banche italiane di minori dimensioni si tratta di una situazione che nella maggioranza dei casi dovrebbe essere gestibile.
S&P: crisi subprime non avrà impatto negativo su rating banche Europa
S&P ha reso noto di non aspettarsi implicazioni negative sui rating delle banche europee dalla loro esposizione a strumenti legati ai mutui subprime e dalla conseguente volatilità dei mercati. "Un certo numero di banche incorrerà in perdite da svalutazione e, in minor misura, in perdite su crediti per effetto degli allineamenti in bilancio dei titoli posseduti. Questi elementi da soli probabilmente non cambieranno in modo sostanziale la migliorata e in generale solida qualità di credito del settore nel suo complesso" ha spiegato S&P.
Fermi i tassi Usa,ma per Bernanke restail rischio d'inflazione
Negli Stati Uniti le autorità monetarie potrebberro decidere in auntunno un taglio dei Fed Funds, ora al 5,25%, mentre in Europa è certo un aumento del costo del denaro dal 4 al 4,25% per settembreNegli Stati Uniti le autorità monetarie potrebberro decidere in auntunno un taglio dei Fed Funds, ora al 5,25%, mentre in Europa è certo un aumento del costo del denaro dal 4
I cartoni Winx arrivano in Borsa
A un certo punto, a metà anni 70, in Italia si diffuse l'allarme contro l'«invasione» dei cartoni animati giapponesi. Un'ondata di robot, da Goldrake a Mazinga, che in tv...
I cartoni Winx arrivano in Borsa
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