BORSE:DOPO SETTIMANA ALL'INSEGNA DELL'ORSO OCCHI SU BCE/ANSA
(ANSA) - ROMA, 4 NOV - Borse, supereuro e petrolio alla nuova prova dei mercati. I timori sulle conseguenze che lacrisi legata ai mutui subprime Usa - anche alla luce del nuovo terremoto ai vertici di Citigroup - possano essere peggiori del previsto continuano a innervosire i mercati che, travolti dal ciclone delle difficolta' del settore immobiliare, sembrano ignorare i segnali positivi giunti dall'economia americana. Dopo un giovedi' nero - quando le sole piazze europee hanno bruciato quasi 140 miliardi di euro - le borse di tutto il mondo hanno chiuso una settimana all'insegna dell'orso, travolte anche dai ripetuti record di petrolio, dell'euro e dalla volata di tutte le commodities. L'alleggerimento del costo del denaro, deciso a meta' settimana dalla Fed con un taglio di un quarto di punto dei tassi americani, non sembra aver accontentato glioperatori che spingono per una politica piu' espansiva echiedono nuovi ritocchi al ribasso. Giovedi' prossimo tocchera'alla Bce e alla Banca centrale inglese scoprire le carte: sefino a pochi giorni fa lo status quo dei tassi di interesse inEurolandia, ora al 4%, sembrava in qualche modo scontato, lestime di Eurostat sull'inflazione in ottobre sembrano poter scompigliare le carte sul tavolo, ridando fiato ai falchi che, piu' preoccupati dell'andamento dei prezzi, chiedono una nuovastretta del costo del denaro. I titoli di stato europei hannochiuso venerdi' in calo, il primo settimanale, proprio sulla scia dei timori che l'Eurotower possa inasprire la politicamonetaria, alzando il tasso di riferimento al 4,25% percontrastare la fiammata dei prezzi - saliti in Eurolandia a ottobre ai massimi dal settembre 2005, al 2,6% - spinti anche dalle quotazioni record del petrolio. Il greggio continua infatti a macinare record: dopo i 96 dollari toccati per la prima volta giovedi' a New York, venerdi' e' toccato al Brent - il greggio di riferimento europeo - segnare a Londra il suo nuovo picco storico, a 92,87 dollari, dal debutto degli strumenti futures sulle piazze petrolifere nel 1988. Le borse europee sono scese nel corso della settimana, sullascia della performance negativa del settore bancario. A pesaresono stati i risultati di Ubs, la maggiore banca del VecchioContinente, che ha riportato le prime perdite trimestrali inoltre cinque anni, e di Credit Suisse, che ha subito unacontrazione degli utili, la prima nell'ultimo anno. La settimanae' stata negativa per quasi tutte le piazze europee: il Daxtedesco ha lasciato sul terreno l'1,3%, cosi' come il franceseCac 40. Piu' accentuata la flessione settimanale dell'ingleseFtse, -2%. Lo Stoxx 50 e' arretrato dell'1,6%, mentre l'EuroStoxx 50 si e' contratto dello 0,7%. L'indice europeo deibancari, lo Stoxx 600 e' calato del 2,2%, una flessione che 'eresponsabile per il 41% della caduta di tutti i principaliindici. (ANSA). (17:44:00 04/11/2007)

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